La protesta
Prato, parte la campagna “Coloriamo la città di legalità”
Presentata al circolo Ciliani la bandiera da esporre alla finestre, alla serata hanno partecipato il sindaco Roberto Cenni e l’assessore alla Sicurezza Aldo Milone
PRATO. Presto cominceranno ad apparire alle finestre di Prato. Sono le bandiere della campagna a favore della legalità lanciata dal gruppo "Prato si ribella a qualsiasi sistema di illegalità" comparso su Facebook da alcune settimane e subito sostenuto dall'assessore alla Sicurezza Aldo Milone e da Prato libera e sicura. La campagna - il titolo è “Coloriamo la città di legalità” - è uscita dalla rete per approdare sul territorio. L'iniziativa, alla quale hanno partecipato oltre un centinaio di persone, è stata infatti presentata venerdì sera la circolo Ciliani al Sacro Cuore a Chiesanuova dove in anteprima è comparsa la bandiera (fondo bianco, disegno multicolore) e con la scritta: “Un pieno di legalità”
Due gli ospiti d'onore: l'assessore Milone che ha appunto sottolineato come un movimento spontaneo, nato in rete, possa creare partecipazione vera e concretizzarsi in iniziative e attorno alle 22 il sindaco Roberto Cenni che oltre ad appoggiare la campagna perché, come ha spesso ribadito, in particolare sul fronte del'illegalità cinese, "senza regole condivise e il rispetto della legge l'integrazione è una chimera", si è appellato al sostegno dei cittadini contro l'ipotesi di prolungamento della pista di Peretola fino a 24000 metri. "Le istituzione da sole - ha detto Cenni - non bastano. Bisogna far sentire la voce contraria dei cittadini".
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