Il dolore
Frana travolge un’auto: una persona è rimasta ferita
Alcuni massi sono caduti sulla via Peraldaccio che costeggia il torrente Carigiola. Frazione isolata, due famiglie costrette a sgomberare. "Mio marito ha visto la morte in faccia"
CANTAGALLO. Una tragedia sfiorata sulla strada che porta alla frazione del Peraldaccio, piccolo borgo nel comune di Cantagallo: un costone di montagna si è staccato travolgendo una macchina in transito. Illeso uno dei due passeggeri l'altro si è rotto il perone della gamba. Enrico La Mastra titolare di una ditta di trasporti a Prato era alla guida del suo fuoristrada, accanto a lui Giovanni Cuomo, cacciatore genovese che si trovava in zona per perlustrare il territorio.
Cuomo si era addentrato nel bosco e poi vedendo passare il fuoristrada, ha chiesto un passaggio per raggiungere un gruppo di amici che si trovavano nel borgo poco distante. La Mastra ha acconsentito, non immaginando assolutamente quello che sarebbe capitato da lì a pochi minuti. "Tutto è successo velocemente – spiega la moglie di La Mastra – mio marito si era fermato per mettere la marcia ridotta e improvvisamente ha sentito un boato. I detriti hanno schiacciato la macchina, il cacciatore è rimasto ferito ed Enrico, con grande spirito di presenza, gli ha prestato i primi soccorsi, lo ha trascinato fuori dall' auto e poi ha chiamato aiuto”. Il ferito è stato trasportato con l'elisoccorso all' ospedale di Prato, è la prima volta che viene utilizzata la piazzola del Santo Stefano. Il trasporto dall alleliporto al pronto soccorso è stato effettuato dalla Misericordia di Capezzana, a cuomo è stata diagnosticata la rottura del perone e della tibia. “Mio marito ha subito uno choc enorme. Gli è andata bene, ma quella strada è maledetta”. Lo stesso La Mastra sembra che abbia commentato. “Eravamo in tre, noi due e la Madonna che ci ha salvati”. Anche l'imprenditore è stato accompagnato in ospedale per accertamenti.
La strada, che corre lungo il torrente Carigiola, era stata riaperta da 18 mesi, la montagna è particolarmente fragile e più volte era franata. “Abbiamo chiuso il passaggio – ha annunciato il sindaco Ilaria Bugetti – e provveduto ad evacuare le famiglie del Peraldaccio trovandogli un alloggio alternativo. Gli automobilisti devono accendere un grosso cero perchè tutto sommato gli è andata bene”. La Mastra e il suo amico erano diretti al borgo del Peraldaccio, dove l'imprenditore ha una casa. “Ci andiamo spesso -. spiega la moglie – perchè è un posto magnifico e rilassante, ma la strada è sempre stata un grosso problema. Fino ad ora era questione di disagio, oggi mio marito ha visto la morte in faccia”. Il luogo dove è successo l'incidente effettivamente è anche difficile da raggiungere, per questo oltre ad una squadra dei Vigili de Fuoco di Vaiano e un mezzo Saf inviato da Prato, è intervenuto l'elisoccorso che, non potendo atterrare, ha utilizzato il verricello per caricare il ferito. La strada non è neppure asfalta e quindi la viabilità è particolarmente difficoltosa: le piogge delle ultime ore hanno reso la carreggiata un pantano. Difficile ricostruire la dinamica dell' incidente, anche se in un video girato e subito messo in rete, si vede un enorme sasso che potrebbe aver colpito l'auto.

Qui sotto il video pubblicato dalla Città per noi Cantagallo-Prato sulla pagina Facebook. In primo piano, ricoperto dal fango, Enrico La Mastra.
Qui sotto il post del sindaco di Cantagallo Ilaria Bugetti nella sua pagina di Facebook.
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