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Aveva tre ovuli di eroina nell’addome il giovane accoltellato in via Pier Cironi
Prato, la scoperta è stata fatta dai medici in ospedale prima dell’intervento chirurgico che lo ha salvato: è stato arrestato dai carabinieri e viene piantonato
PRATO. Aveva tre ovuli di eroina nello stomaco il nigeriano di 29 anni accoltellato nel tardo pomeriggio di domenica 23 febbraio in via Pier Cironi. Lo hanno scoperto i medici dell’ospedale prima di eseguire l’intervento chirurgico che gli ha salvato la vita. Terminata l’operazione, però, il nigeriano è stato arrestato dai carabinieri del Nucleo investigativo con l’accusa di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio e ora è piantonato in ospedale.
Secondo quanto accertato, i tre ovuli, espulsi dopo l'operazione, contenevano complessivamente circa 20 grammi di eroina e questo significa che il ventinovenne nigeriano ha seriamente rischiato di morire. Non tanto o non solo per le coltellate ricevute, due al torace e una a un braccio, quanto per la possibilità che gli ovuli si aprissero provocando un’overdose letale.
La sanguinosa aggressione è stata l’epilogo di una lite iniziata intorno alle 18,30 in via Santa Margherita e non si può escludere che all’origine del diverbio ci siano proprio questioni di droga. Il giovane nigeriano è quasi certamente un corriere che non ha avuto il tempo di espellere gli ovuli.
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