Il dolore
Un frullato di Shakespeare per Zuzzurro
Nino (Gaspare) Formicola e Alessandro Benvenuti al Politeama di Prato con l’opera omnia del drammaturgo strizzata in 90 minuti
PRATO. Riassumere le opere di William Shakespeare in un'ora e mezza? Si può, quando a salire sul palco sono due grandi del teatro come Alessandro Benvenuti e Nino Formicola insieme al talentuoso Fancesco Gabbrielli e grazie ad autori quali Adam Long, Daniel Singer e Jess Winfield (traduzione italiana di Paolo Valerio), adattamento e regia di Alessandro Benvenuti. “Tutto Shakespeare in 90 minuti” sarà di scena al Politeama sabato 28 febbraio alle ore 21 e domenica alle ore 16.
In tournée col divertente "bignami shakesperiano" era il duo Zuzzurro e Gaspare. Ma, nell'ottobre scorso a soli 67 anni, Zuzzurro (al secolo Andrea Brambilla) in seguito a una terribile malattia è mancato.
Benvenuti ha così preso il suo posto rendendo omaggio ad un grande dello spettacolo.
Uno spettacolo divertente come se ne vedono pochi in giro, per dirla alla maniera del regista Alessandro Benvenuti. Particolarmente felice di ritornare a calcare le tavole del Politeama dove manca da una decina di anni. «Con Prato ho un ottimo rapporto – confida l'artista toscano – soprattutto con le persone e sono contento dell'affetto che i pratesi mi hanno sempre dimostrato. Un ritorno graditissimo, quindi. Qui ricordo quando ho girato “Caino e Caino” e dei fantastici rapporti amichevoli che si sono venuti a creare dopo quel film. Tornando al teatro, “Tutto Shakespeare in 90 minuti” è uno spettacolo che piace sia ai puristi dello scrittore inglese sia a chi non conosce in maniera approfondita il drammaturgo». «Va riconosciuta l'intelligenza agli scrittori originali per aver dato un ritmo divertente – aggiunge Benvenuti – e dove sono riassunti tutti e 37 i lavori di Shakespeare dai quali hanno tirato fuori un linguaggio comico con una sintesi geniale. Qualcosa di raro rispetto a ciò che si vede a teatro, raro e così internazionale. Quella che io chiamo una festa di teatro». Benvenuti racconta, poi, del ruolo che fu di Zuzzurro. «Avrei voluto ci fosse ancora lui – dice – La sua morte ci ha colti impreparati ed è stata la famiglia a chiedermi di prendere il suo posto. L'ho fatto per la grande amicizia che ci legava, la stessa che provo per Nino. Forse era destino che dovessi recitare in questa rappresentazione, già quando partì lo spettacolo mi era stato chiesto ma rifiutai».
Nino Formicola per il pubblico è ancora Gaspare. Anche se lui vuole sgangiarsi dall'immagine del duo con Zuzzurro. «Quella coppia è finita – spiega Formicola – Torno in scena ma con il mio nome e cognome». Quindi, racconta del suo partner attuale in teatro. «Quando ci siamo resi conti che Andrea (Brambilla, ndr) non avrebbe più calcato i palcoscenici abbiamo subito pensato a Sandro (Benvenuti, ndr). Le nostre storie si intrecciano e siamo nati e cresciuti in parallelo. Fu lui a firmare la regia della prima commedia del duo, come fu sempre Sandro a scrivere con noi la nostra prima commedia. Lo reputo il più bravo regista comico italiano e la scelta non poteva non ricadere su di lui. Lo spettacolo? È come vedere tre clown colti che decidono di recitare Shakespeare. Difficile da fare ma facile da vedere. Sul palco il pubblico potrà assistere a quello che faranno tre bimbi mai cresciuti». L'attore è anche impegnato in un libro (per la Rizzoli) dove racconta il duo Zuzzurro e Gaspare e parla del cambiamento degli ultimi 30 anni di teatro e tv. “Tutto Shakespeare in 90 minuti” è dedicato ad Andrea: «C’era lui a recitare con me – conclude Formicola – Ora non c'è più ed è giusto che sia per lui».
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