Sicurezza
Riapre il parcheggio di via Martini
È solo il primo capitolo di una serie di inaugurazioni che la giunta Cenni si prepara a celebrare da ora a maggio
PRATO. In moto la macchina del cerimoniale: fascia tricolore, forbici e nastro da tagliare, per “benedire” ogni nuova opera che si rispetti. L’inaugurazione di ieri pomeriggio dell’area parcheggio di via Arcivescovo Martini, con l'impianto di illuminazione acceso nel tratto di mura antiche tra il Bastione delle Forche e piazza San Marco, è stata un piccolo assaggio di stagione. È la primavera 2014 delle grandi opere che bussa alle porte in quest’ultimo scorcio di legislatura. Alcune saranno completate, altre parzialmente ultimate, altre ancora saranno lasciate in eredità a quella successiva.
In questa prima puntata raccontiamo i lavori pubblici in dirittura d’arrivo: fra i tasselli strategici di questo puzzle di opere, Palazzo Pretorio, piazza delle Carceri, Bastione delle Forche e, in periferia, la riqualificazione del quartiere Iolo-Garduna. Per il sottopasso del nuovo ospedale lo stato di avanzamento dei lavori è a metà per le difficoltà di un esproprio. Capitolo centro storico. Se piazza delle Carceri, nella versione pedonalizzata, sarà il regalo di Pasqua per i pratesi, tra aprile e maggio sarà la volta del Bastione delle Forche con il belvedere restituito alla città mentre il nuovo Centro Pecci aprirà i battenti la prima metà di maggio. Novità anche per Palazzo Pretorio che, dopo il successo della mostra “Officina pratese”, da metà aprile riaprirà le porte con la collezione permanente del Museo Civico.
Da ieri sera intanto una luce suggestiva, a basso impatto energetico, riflette la cinta muraria trecentesca che si affaccia in via Arcivescovo Martini mentre l’area del parcheggio di 200 posti è stata riqualificata (persi 15 posti) con la piantumazione di cipressi. Realizzato anche il collegamento ciclopedonale che, appena saranno smantellate le cabine dell’Enel (entro un mese), sfocerà in piazza San Marco e, da qui, verso via Valentini. Il parcheggio (provvisoriamente gratuito) funzionerà con due sbarre in entrata e uscita con pagamento alla cassa (è stata accolta una richiesta dei commercianti). Così chi terrà l’auto solo per mezz’ora pagherà per l’affettiva durata della sosta. I lavori, iniziati il 10 gennaio, sono costati complessivamente 100mila euro circa.
«Questo intervento contribuisce a valorizzare la cinta muraria antica che nulla ha da invidiare ad altre città», ha sottolineato il sindaco Roberto Cenni durante l’inaugurazione cui erano presenti anche il vice Borchi e l’assessore Caverni.
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