Il Tirreno

Prato

Più risultati concreti dalla contrattazione

Più risultati concreti dalla contrattazione

Giovanni Iorio, rieletto segretario della Funzione pubblica Cgil di Prato, traccia la pagella del settore al congresso

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PRATO. «Se non riusciamo a rilanciare l'azione sindacale nei posti di lavoro, l'attenzione verso i problemi reali ed il rapporto con gli iscritti ovunque, se non portiamo risultati concreti con la contrattazione, rinnovando i contratti scaduti ormai dal 2010 e rilanciando la contrattazione del secondo livello, negli enti locali, in sanità ma anche nelle funzioni centrali dove è possibile, nel terzo settore come nel comparto igiene ambientale, faremo sempre più fatica a legare il consenso che registriamo con i voti nelle elezioni delle Rsu e trasformarlo in adesioni al sindacato».

Questo uno dei passaggi più importanti della relazione introduttiva al X congresso della Funzione Pubblica Cgil del segretario Giovanni Iorio. La situazione è abbastanza schizofrenica; da una parte nel corso del 2012 sono aumentate le disdette, seppure per motivi economici, dall' altra alle trentasette assemblee provinciali, dove il 97% ha votato a favore del documento “Il lavoro decide tutto” di Susanna Camusso, hanno partecipato 1040 iscritti, trecento in più rispetto al 2010 e molti simpatizzanti.

Un altro passaggio fondamentale della relazione di Iorio è il sostegno all'aggregazione. «L'Europa nei prossimi anni tenderà a privilegiare l'assegnazione dei propri fondi verso le città e le aree metropolitane, per questo, nel rispetto delle tradizioni dei nostri comuni, è necessario organizzarsi per aree vaste che abbiano per epicentro le città metropolitane, nuovo soggetto pubblico capace di riprogettare infrastrutture essenziali e politiche di sviluppo declinate in termini nuovi».

Dopo il segretario hanno preso la parola gli ottanta delegati provinciali, tra cui anche Gabriele Alberti (tra il pubblico il candidato sindaco Pd Matteo Biffoni e la segretaria di Sel Nicoletta De Angeli). Nel quadro generale degli enti pubblici provinciali sono emerse soprattutto due criticità; la sanità con il nuovo ospedale, anche se sostiene Iorio «qualche volta si è esagerato incentrando tutto su una poltrona che manca» e la situazione di Asm dove «ci siamo accorti di scelte e programmi che apparivano ai nostri occhi sganciati da una visione di insieme e scollegati in qualche modo dagli interessi e dai bisogni più immediati dei cittadini e dai diritti fondamentali dei lavoratori».

C'è però anche un' eccellenza: Gida. «Va evidenziato – ha spiegato Iorio – la qualità del servizio e l'alta professionalità di chi ci lavora avendo cura dell'ambiente e della indiscutibile serietà con la quale si fanno carico del servizio per la comunità, anche quando sono destinatari di attacchi sgradevoli e volgari insinuazioni».

Al termine del congresso è stato rieletto il direttivo formato da trentuno membri e cinque sindaci revisori di cui tre titolari e due sostituti, che a loro volta, con scrutinio segreto hanno rieletto Giovanni Iori come segretario fino al dicembre 2016 (31 aventi diritto, 29 votanti, 28 favorevoli e 1 contrario).

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