Sicurezza
Evade dai domiciliari perché non aveva capito di essere stato arrestato
Prato, la curiosa storia di un confezionista cinese. Dopo il primo episodio si è allontanato da casa una seconda volta e si è giustificato dicendo che doveva fare la spesa. E’ stato messo nuovamente ai domiciliari
PRATO. La prima volta è evaso dagli arresti domiciliari perché, ha spiegato, non aveva capito di essere stato arrestato. La seconda perché aveva fame e non aveva nessuno che potesse andare a comprargli da mangiare. E’ la curiosa storia di un confezionista cinese che mercoledì 26 febbraio è stato arrestato dai carabinieri di Poggio a Caiano perché trovato all’esterno dell’abitazione nella quale avrebbe dovuto stare.
L’imprenditore orientale era stato arrestato circa un mese fa con l’accusa di sfruttamento della manodopera clandestina dopo un controllo nella sua confezione, ma anziché presentarsi il giorno dopo in Tribunale per il processo, andò a chiedere spiegazioni al suo avvocato difensore, Stefano Lorenzetti, che telefonando ai carabinieri scoprì che il suo assistito era evaso. Il cinese, che disse di non aver capito, fu dunque rimesso agli arresti domiciliari a Poggio a Caiano. Mercoledì i carabinieri lo hanno nuovamente trovato fuori dall’abitazione ed è scattato l’arresto. Oggi, giovedì 27, il cinese è comparso davanti al giudice e il suo avvocato ha chiesto i termini per la difesa. Verrà processato domani. Intanto è stato rimesso agli arresti domiciliari.
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