Il Tirreno

Prato

Uccise l’amico con un vetro Condannato a 16 anni

Il litigio avvenne davanti al circolo di Cafaggio il primo maggio dello scorso anno. L’uomo poi si consegnò ai carabinieri

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PRATO. Sedici anni di reclusione, quattro in meno di quelli chiesti dal pubblico ministero Eligio Paolini. Il giudice Silvia Isidori ha escluso l’aggravante dell’ubriachezza e concesso le attenuanti generiche ma non ha accolto anche l’ulteriore richiesta fatta dagli avvocati Federico Febbo e Costanza Malerba difensori del trentatreenne Rachid El Khadiri, di derubricare il capo di accusa da omicidio volontario a omicidio preterintenzionale.

Rachid El Khadiri è stato giudicato col rito abbreviato per l’omicidio del suo connazionale, Rachid El Idrissi, omicidio che avvenne al termine di una lite davanti al circolo Arci di Cafaggio, in via del Ferro, la sera del primo maggio dell’anno scorso.

El Khadiri, poche ore dopo aver ferito a morte il suo amico, si consegnò ai carabinieri a poche decine di metri dal Parco Prato. Secondo la ricostruzione fatta dagli investigatori, i due marocchini avevano consumato diverse birre all’interno del circolo Arci di Cafaggio prima di uscire all’esterno e, forse per dei futili motivi, fra i due scoppiò una lite che Rachid El Khadiri cercò di risolvere con un coccio di bottiglia col quale ferì alla gola Rachid El Idrissi. Quest’ultimo morì in ospedale il giorno dopo a causa della grande perdita di sangue avuta e dei possibili danni cerebrali riportati. La vedova di El Idrissi acconsentì all'espianto e alla donazione degli organi.(p.p.)

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