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Prato

Mattei: «Così Peretola fotocopia di Pisa»

Mattei: «Così Peretola fotocopia di Pisa»

Il presidente di Adf Riggio svela che esiste un unico tracciato lungo 2400 metri. Rossi: «Noi non approviamo il Pit»

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PRATO. Di nuovo testa a testa Enac e Regione sulla lunghezza della pista di Peretola. A margine di un incontro che si è svolto lunedì tra Enac e i vertici di Adf, la società di gestione dello scalo di Peretola, è emerso che nel masterplan dell’aeroporto messo a punto dalla società fiorentina c’è solo un’ipotesi di nuova pista: quella da 2.400 metri. Che la Regione, per voce del presidente Enrico Rossi, boccia categoricamente.

Anzi, è accaduto anche di più, perché il presidente Enac Vito Riggio, ha affermato di considerare il maxi prolungamento a 2.400 metri l’unica ipotesi percorribile. Per Riggio, anzi «una pista più corta servirebbe solo a non fare atterrare nessuno degli aerei di ultima generazione». Ovvero gli Airbus 320 e Boeing 737, gli stessi che già atterrano a Pisa.

Riggio ha insomma smentito le affermazioni di Adf secondo le quali si parlava di una doppia ipotesi di pista contenuta nel masterplan consegnato ad Adf. «Esiste solo l’ipotesi da 2.400 metri. Quella da 2.000 metri - ha spiegato Riggio - è solo un sub-allegato che spiega cosa succederebbe: che a Peretola non volerebbe nessun aereo».

Ed è stato il presidente Rossi a ribadire quanto già minacciato: «Oggi si rinnova la novella di Enac della pista di 2400 mentri. La posizione della giunta regionale è di tenere ferma la lunghezza a 2mila. Se Enac insiste noi non adotteremo la variante al Pit (che appunto contiene la pianificazione relativa alla nuova pista ndr). Enac ha la competenza tecnica, la Regione quella urbanistica». Un braccio di ferro che potrebbe essere risolto dal governo con un atto d’imperio mai avvenuto prima. «Sarebbe - continua Rossi - un atto grave, una strada mai percorsa».

La volontà del presidente della Regione di mantenere la barra dritta è stata evidente, ieri pomeriggio, nella comunicazione in consiglio sul nuovo assetto di giunta nella quale ha elencato il programma attuato fino a oggi, ma omettendo di citare Pit e prolungamentio di Peretola .

Sul fronte pratese la situazione è calda. «Una pista lunga 2400 metri - afferma il consigliere regionale Fabrizio Mattei - arriverebbe praticamente fino alla chiesa di Michelucci, all’intersezione tra la Firenze Mare e l’autostrada del Sole, senza contare i 3-4 cento metri di salvaguardia. Se Enac dovesse imporsi - continua Mattei - l’aeroporto di Firenze diventerebbe la fotocopia dell’aeroporto di Pisa con evidenti problemi per la fusione». Non solo, secondo Mattei si porrebbe anche il problema della copertura dei costi: «La Regione ha detto e ribadito - spiega - che l’investimento non sarebbe ricaduto sulla parte pubblica. Ma allungare Peretola fino a 2400 comporterà un investimento tra i 220 e i 250 milioni di euro, un costo che i soci privati di Adf hanno già fatto sapere di non essere in grado di sostenere ».

E’ il presidente della Camera di Commercio di Prato, Luca Giusti a sostenere invece che «le ragioni che due anni fa portarono le categorie economiche di Prato a dare il via libera, in maniera unanime, a un maggior impegno della Camera di Commercio di Prato nel pacchetto azionario dell’aeroporto di Firenze, non sono venute meno». Secondo Giusti «il desiderio di sviluppo dell’area, intesa come area vasta, però non deve confliggere con la qualità della vita e la salute dei cittadini che vi abitano. Questo sarebbe un errore». Una valutazione su impatto e sostenibilità che, secondo il presidente della Camera di Commercio «dovrebbe avvenire su dati certi, conosciuti, in maniera serena e approfondita senza polemiche e senza strumentalizzazioni».ALTRO SERVIZIO A PAG.12

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