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Prato, la protesta del Comitato del Soccorso: «Neanche un euro per i giardini di via Marx»

Prato, la protesta del Comitato del Soccorso: «Neanche un euro per i giardini di via Marx»

Nella lettera indirizzata al presidente della Circoscrizione Centro Massimo Taiti si segnala lo stanziamento da parte della giunta comunale di 332mila euro per le aree verdi

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PRATO. Il Comitato per la riqualificazione del Soccorso, per mano di Filippo Bonanni, ha indirizzato una lettera al presidente della Circoscrizione Centro Massimo Taiti. «Ciao Massimo, ti scrivo per esprimerti tutto il nostro disappunto per aver scoperto che a dicembre la Giunta ha deliberato di stanziare 332.700 euro per "progetti di miglioramento aree a verde pubblico in varie zone del territorio comunale" e non sono stati contemplati i giardini di via Marx.

A titolo di esempio per l'ex Ippodromo si legge che "attualmente nel parco sono presenti alcune attrezzature ludiche poste in prossimità dell’ingresso principale, ma trattasi di giochi ormai vetusti ed in pessime condizioni, che devono essere rimossi". Conosci bene i problemi del quartiere e più volte abbiamo parlato della necessità di ripristinare i giochi rimossi perché irrimediabilmente danneggiati ed effettuare opera di conservazione su quelli esistenti (leggo che per il giardino di via Caduti senza Croce è prevista proprio la ristrutturazione e la ripavimentazione).

Tu ci dicesti che come Circoscrizione non avevi sufficienti risorse e che avrebbe dovuto occuparsene l'amministrazione comunale. Scoprire che su 332.000 euro non ci sia stato destinato niente ci lascia con un enorme senso di amaro in bocca e ci conferma ancora una volta, se mai ce ne fosse stato bisogno, che il Soccorso è considerato da questa amministrazione un quartiere di serie B, su cui non vale più la pena investire ma che può essere anzi ulteriormente sfruttato incrementando il cemento - 220 appartamenti nell'area ex Salvi-Cristiani più altri 3 palazzi nell'ex Ambrosiana i cui proventi andranno altrove - o realizzando infrastrutture come il viadotto che avrà un impatto urbanistico micidiale - speriamo non mortale - sul nostro quartiere. Fra di noi c'è sempre stato un rapporto di reciproca stima e di rispetto e spero che tu voglia farti nostro tramite presso il Sindaco affinché ripari a quella che a noi sembra una vera ingiustizia».

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