Il Tirreno

Prato

L’evasione fiscale è un fiume in piena

di Pasquale Petrella
L’evasione fiscale è un fiume in piena

La Finanza ha scoperto 95 evasori totali nel 2013, trenta in più rispetto all’anno precedente. Due gli imprenditori arrestati

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. PRATO. Novantacinque evasori totali o paratotali, trenta in più rispetto all'anno precedente. Settantanove persone denunciate per reati di natura fiscale a fronte dei quaranta del 2012. Due gli imprenditori arrestati per frode fiscale, bancarotta fraudolenta e ricettazione fallimentare.

Il bilancio dell'attività della Guardia di Finanza di Prato dice che l'attività svolta nell'anno scorso è stata particolarmente incisiva rispetto all'anno precedente, e nel nuovo anno i finanzieri hanno innescato almeno tre marce in più nella loro attività se è vero che in un mese e mezzo (gennaio-febbraio) le fiamme gialle hanno già effettuato più di trecento accessi rispetto ai 568 effettuati in tutto il 2013. "Abbiamo aumentato la nostra presenza fisica sul territorio", dice il colonnello Gino Reolon, comandante del Gruppo provinciale della Guardia di Finanza di Prato. "Ci stiamo muovendo seguendo le peculiarità della realtà pratese, sganciati dalle linee guida che in pasato ci venivano indicate di seguire". E' una nuova strategia che sembra stia portando a risultati molto soddisfacenti.

Nel 2013 sono state contestate evasioni alle imposte dirette per oltre 156 milioni di euro in materia di imposte sui redditi e di oltre 91 milioni di euro in materia di Iva. "E' stato possibile ottenere questi risultati basandoci essenzialmente su tre elementi - dice ancora il colonnello Reolon - Ci sia affidati ad un'attività di intelligence, ad un perfezionamento delle metodiche di incrocio degli elementi desunti dalle banche dati e dall'accresciuta qualità delle verifiche sostanziali".

"I nostri obiettivi sono di aumentare la presenza fisica delle nostre pattuglie sul territorio, di poter svolgere anche indagini di più ampio respiro e del presidio territoriale", aggiunge il comandante delle fiamme gialle. Nel corso del 2013 sono state impiegate 1205 pattuglie, 24 ore su 24, dedicate al servizio di pubblica utilità.

Sono stati eseguiti 2798 controlli strumentali (dalla verifica dell'emissione degli scontrini fiscali alle ricevute fiscali e agli indici di capacità contributiva con controlli su strada) che hanno prodotto 594 rilievi all'autorità giudiziaria.

In materia di evasione fiscale internazionale sono state effettuate contestazioni ai fini delle imposte sui redditi per un totale di oltre 23 milioni di euro. «Abbiamo esaminato e sviluppato 166 segnalazioni per operazioni sospette inviateci dal Nucleo Valutario del nostro comando nazionale - continua il colonnello Reolon - Che ci hanno portati a emettere sanzioni per dieci milioni di euro». E' stata poi eseguita una complessa indagine in materia valutaria e antiriciclaggio che ha permesso di accertare trasferimenti illegali di valuta per quasi dieci milioni di euro da parte di dieci imprenditori che sono stati denunciati.

I numeri sull’attività svolta nei “capannoni alveare” come vengono chiamati gli stanzoni delle ditte di confezione di cinesi, portano poi a numeri che son oinconcepibili in qualsiasi altro territorio. Ed ecco perché Prato ha bisogno di una strategia di controllo particolare.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web