Il Tirreno

Prato

Frane e dissesti, Provincia ko

I danni ammontano a 10 milioni, Gestri chiede lo sblocco del patto di stabilità

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PRATO. Il presidente della provincia Lamberto Gestri e l’assessore all’Ambiente Stefano Arrighini tornano a lanciare l’allarme sulla situazione dei dissesti su fiumi e torrenti e sulle “mani legate” sul fronte dei fondi dal patto di stabilità. «Spero che Napolitano e il governo - ha detto Gestri - rispondano all'appello che viene da tutte le amministrazioni locali perché è necessario sbloccare progetti e risorse». «Risolvere i problemi con i cantieri di somma urgenza non è pensabile - è il giudizio di Arrighini - si interviene sempre tardi e in sostanza ai cittadini arriva il messaggio che non si fa prevenzione né manutenzione, ma ci si muove solo a disastro avvenuto. La soluzione ai problemi del territorio sta nella tempestiva manutenzione degli argini, in alcuni lavori urgenti e nel completamento delle opere strategiche». La Provincia ha compiuto una ricognizione. Per ripristinare i danni del maltempo nel 2013 occorrevano 6 milioni, nel 2014 il conto è salito di altri 4. Su Bisenzio, Ombrone, Iolo, Bardena si sono aggiunti teloni per tamponare gli argini, ma la vera priorità, per la Provincia, è il completamento delle casse di espansione previste sull'asta dell'Ombrone, dove attendono lavori appaltati su 26 tratti arginali dissestati, oltre agli interventi sugli affluenti Bagnolo, Calice e Iolo nei comuni di Prato, Poggio a Caiano e Carmignano. «Tutto bloccato in attesa di verifiche sul patto di stabilità - proseguono - anche quando, è il caso di Calice e Calicino (2 milioni di euro) e del Bisenzio (1 milione), il finanziamento regionale è certo». E poi c'è il problema delle frane. In Val di Bisenzio 56 frane, di cui 13 a Cantagallo e 37 a Vernio. L'unica possibilità sono i lavori di somma urgenza. E' stato attivato un intervento di somma urgenza sull'Ombrone, nel tratto di Case Coveri, Altra somma urgenza sta per partire sullo Iolo dove si sono verificati una serie di franamenti. Un terzo intervento, dovrebbe partire anche sul Collecchi. Per questo pacchetto alla Regione è già stato segnalato un conto di 700-800 mila euro. Sull'Ombrone è partito da una settimana il cantiere per il ripristino della frana nella zona di Candeli che vale 100 mila euro.

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