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Prato

Diego Blasi lancia lo slogan: Ora tocca a noi

Diego Blasi lancia lo slogan: Ora tocca a noi

Prato, il giovane leader di Alp punta tutto sulla riqualificazione del Macrolotto e la massima trasparenza nelle partecipate

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PRATO. La sfida di sinistra della generazione Diego Blasi. Comincerà domenica prossima 2 marzo con un confronto pubblico allo spazio Recuperiamoci di via Pier Cironi col candidato sindaco del Pd, Matteo Biffoni. In dote il giovane esponente di Sel porterà uno slogan (Ora tocca a noi) e due priorità: Macrolotto Zero e società partecipate.

Su Chinatown, Blasi è conscio di dover cambiare aspetto al quartiere, contemporaneamente però condivide le parole dell'urbanista Bernardo Secchi sui meriti della comunità cinese: «Le sue parole sul fascino della zona sono state fraintese. I cinesi sono stati capaci attraverso i pronto moda di affrontare la competizione in un mercato globale a differenza del distretto tessile, che ha sempre vissuto su una logica dell'autosufficienza. Questo è avvenuto anche con grossi segmenti di illegalità, ma il lavoro nero è un dato strutturale dei distretti».

Sull'assetto urbanistico di Chinatown, Blasi vorrebbe incidere cambiando volto al quartiere: «Deve diventare bello, un'attrazione turistica. Per renderlo possibile servono investimenti pubblici e una riqualificazione tesi a creare degli spazi pubblici con piazze, parchi, biblioteche, dei cinema. Coi cinesi, inoltre, dovremmo tentare di stringere un patto che abbia come primo punto il rispetto delle regole. Ci vogliamo rivolgere, soprattutto, a coloro che non hanno rappresentanza nelle grandi associazioni della comunità».

Un primo atto concreto nella direzione dell'integrazione Blasi lo vanta con l'associazione che ha presieduto per 4 anni, Alp che ha messo in moto i corsi di lingua per i cinesi. Denotando un nuovo approccio al tema integrazione: «Finora il centrosinistra è stato stretto fra l'immobilismo e il buonismo, mentre sotto il centrodestra non sono state date risposte e i residenti sono persino aumentati». Un segnale più tangibile di rottura anche con l'attuale partito democratico potrebbe, invece, arrivare dal capitolo scottante delle società partecipate.

«La nostra proposta è di una nuova governance imperniata sulla figura dell'amministratore unico, al posto dei CdA, scelto tramite un bando pubblico svincolato dalla politica. Vogliamo agire in discontinuità col clientelismo del centrosinistra del passato». Il meccanismo del bando pubblico, poi, per il gruppo di Blasi dovrebbe valere anche per l'assegnazione di risorse ad associazioni e cooperative. Sulla gestione delle finanze comunali il suggerimento è di riservare una quota del bilancio alla partecipazione col coinvolgimento di assemblee di cittadini nei quartieri, lasciati sguarniti dall'abolizione delle Circoscrizioni.

E, allargando i confini dell'azione dell'amministrazione, pensa ad un Ufficio Europa in Comune per intercettare nuove entrate sotto forma di fondi comunitari. Ora tocca a noi, abbreviato con l'hashtag #oranoi pensa così di intercettare quel pezzo di sinistra che non risponde oggi ai partiti. Non a caso, nel nucleo originario del progetto ci sono anche ragazze e ragazzi senza una tessera di partito in tasca. (C.P.)

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