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Prato

Una messa in suffragio di don Milton Nesi

Una messa in suffragio di don Milton Nesi

Prato, il sacerdote è stato per 25 anni parroco di San Bartolomeo a Coiano. A lui si deve anche l’impulso a sviluppare l’edilizia popolare nella zona

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PRATO. Ricorre in questi giorni l'anniversario dei cinquant'anni dalla morte di don Milton Nesi, uno dei sacerdoti più noti della diocesi di Prato. Per venticinque anni è stato parroco a San Bartolomeo a Coiano, frazione dove, grazie al prete, furono realizzati duecentoquindici appartamenti.

Domenica scorsa per ricordare il sacerdote, nella chiesa di Coiano è stata celebrata una messa in suo suffragio, officiata dal vescovo emerito monsignor Gastone Simoni e concelebrata dal parroco monsignor Nedo Mannucci. «L’ho conosciuto quando ero ancora troppo giovane per capire la statura della sua personalità – dice monsignor Mannucci – Proprio in quel momento stavo maturando la scelta della mia vocazione. E in quel periodo mi è capitato di ascoltarlo qualche volta in alcune delle sue conferenze. Ricordo bene come mi colpì l’ampiezza della sua coscienza circa i problemi che stavamo vivendo nella società e nella Chiesa in quegli anni».

Don Milton era nato a Narnali il 2 aprile 1912 ed all’età di dieci anni entrò in seminario. Viene ordinato presbitero dal vescovo Giuseppe De Bernardi nel 1934 nella cattedrale di Pistoia. Il suo primo incarico da parroco è a Pizzidimonte, dove resta tre anni e mezzo, poi viene mandato a Coiano; qui rimane fino al 1964, anno della sua morte.

Fu parroco nel difficile periodo della seconda guerra mondiale dove si trovò testimone diretto dell’eccidio di Figline. In quegli anni fu assistente della gioventù italiana operaia cattolica femminile di Prato, assistente diocesano degli uomini di Azione cattolica e delle Acli. Nel 1945 dirige la pagina pratese dell’Osservatore toscano, il settimanale diocesano di allora. È lui a volere e ad accogliere le suore della scuola San Martino, un istituto che ha cresciuto ed educato generazioni di ragazzi.

A partire dal 1948 don Nesi inizia una vasta azione nel campo della cooperazione edilizia ed in quindici anni riesce a costruire 215 appartamenti. Negli anni Cinquanta costruisce una casa per ferie a Marina di Massa, il circolo Acli parrocchiale ed il teatro Vittoria. Pur dietro le quinte, il sacerdote fu tra i fautori della piena autonomia diocesana di Prato.

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