Sicurezza
Truffe immobiliari, tre condanne e un’assoluzione
Prato, si è concluso con tre condanne e un’assoluzione il processo a quattro immobiliaristi accusati di aver fatto una serie di truffe nel settore della compravendita di case
PRATO. Si è concluso con tre condanne e un’assoluzione il processo a quattro immobiliaristi accusati di aver fatto una serie di truffe nel settore della compravendita di case, negli anni scorsi (si contestava loro di aver venduto case di cui non avevano la proprietà).
Il Tribunale presieduto da Ettore Nicotra ha però dimezzato le pene rispetto a quelle chieste lo scorso 10 febbraio dal pubblico ministero Laura Canovai. La condanna più pesante, tre anni e sei mesi di reclusione, è toccata a Elio Carrabs, ritenuto dalla Procura la “mente” delle truffe (per lui il pm aveva chiesto sei anni), mentre Patrizia Pelagatti e Roberto Pieralli sono stati condannati a un anno e quattro mesi.
Per i due il Tribunale ha disposto la sospensione condizionale della pena, subordinata al pagamento di alcuni risarcimenti provvisionali alle parti civili (in totale erano 14 le parti lese, difese dagli avvocati Terranova, Nati, Lascialfari e Badiani). Assolta Gloria Vannelli, moglie di Carrabs, per la quale l’accusa chiedeva una condanna a tre anni.
La diminuzione delle pene e l’assoluzione si spiegano col fatto che è caduta l’accusa di associazione a delinquere. Va poi considerata la prescrizione: quattro delle truffe contestate a Carrabs, difeso da Costanza Malerba e Federico Febbo, sono state dichiarate prescritte. E si calcola che anche le altre si prescriveranno prima del processo di secondo grado. Un risultato dovuto all’estrema lunghezza del processo: i fatti sono precedenti al 2008. (p.n.)
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