Gioco
Rubato l’incasso del forno di via Mazzini
I ladri hanno suonato il campanello del palazzo accanto e sono penetrati nel locale dal retro
PRATO. Un altro furto ai danni di un esercizio commerciale del centro storico. Stavolta, nella notte tra domenica e lunedì, è toccato al forno pasticceria di Antonio Nesci, in via Mazzini 14, accanto alla farmacia. Intorno all’una il titolare, dopo il giorno di chiusura, ha riaperto il forno e ha scoperto di essere stato derubato di circa 800 euro, contenuti nel registratore di cassa, che è stato danneggiato.
Secondo il titolare il furto potrebbe essere stato compiuto nella mattinata o nel pomeriggio di domenica, perché i ladri sono entrati forzando la porta che da su una piccola corte interna sul retro. Probabilmente hanno suonato a uno dei campanelli del palazzo accanto al forno e si sono introdotti nella corte. Lì, usando un cacciavite o un piede di porco, hanno forzato la porta e sono entrati nel locale, in quel momento vuoto. «E’ un brutto momento per i negozi del centro storico - commenta Antonio Nesci - So che la città è grande, ma bisognerebbe che facessero più controlli».
I controlli delle forze dell’ordine non si limitano al centro storico. Domenica pomeriggio una volante ha intercettato al Macrolotto una Fiat Bravo che ha cercato di sottrarsi al controllo. Quando l’auto è stata fermata, si è accertato che a bordo c’erano tre giovani rom provenienti dal campo di Pistoia. Quasi certamente stavano per fare un furto o una rapina ai danni dei cinesi dei pronto moda o dei loro clienti. Una parte delle cifre della targa, infatti, era stata coperta per rendere più difficile il suo rintraccio. Il conducente dell’auto, un ventitreenne, è stato denunciato e l’auto sequestrata.
Di tutt’altro tipo il controllo che sabato sera ha messo nei guai un cinese di 33 anni. Fermato alla guida di una Ford Focus in via Tofani, è apparso in stato di ubriachezza, ma ha rifiutato di sottoporsi al controllo con l’etilometro. Per questo è stato denunciato e gli è stata ritirata la patente. Smaltiti i fumi dell’alcol, dopo aver lasciato la sede della polizia stradale in via Alessandria, poco dopo è tornato in compagnia di una connazionale e ha chiesto insistentemente di riavere indietro la patente. Ovviamente non poteva essere accontentato, ma in compenso ha rimediato un’altra denuncia per ubriachezz a molesta.
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