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Prato

La ricetta di Milone contro i vandali di via S. Fabiano e via Gherardo

La ricetta di Milone contro i vandali di via S. Fabiano e via Gherardo

L’assessore alla sicurezza ha proposto un piano d’azione in due fasi: migliore illuminazione e più controlli da parte della Polizia municipale

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PRATO. Degrado e vandalismo, il Comune prova a rispondere agli allarmi lanciati dai residenti di via San Fabiano e via Gherardo. Oggi, 25 febbraio, durante la presentazione della petizione l'assessore alla sicurezza Aldo Milone ha proposto un piano d'azione in due fasi: interventi per il decoro urbano e un maggior controllo del territorio tramite polizia municipale. Sul fronte urbanistico l'assessore ha suggerito al presidente di commissione, Giancarlo Auzzi di trasmettere agli uffici tecnici le richieste dei cittadini di intervenire per migliorare l'illuminazione pubblica, la potatura degli alberi e la collocazione delle panchine. Nell'ottica queste dovrebbero essere due misure forti per scoraggiare i vandali a danneggiare le auto in sosta e i tossicodipendenti ad eleggere la zona – in pieno centro storico – come punto di ritrovo per l'attività di spaccio e di consumo di sostanze stupefacenti. «Le prime risposte possono arrivare in tempi brevi – ha garantito Milone –. Il nostro intento è quello di viaggiare su un doppio binario: la riqualificazione urbanistica e l'intensificazione dei controlli nelle aree maggiormente a rischio della città».

Il percorso di via San Fabiano e via Gherardo, del resto, già ha visto nelle ultime serate un passaggio intensificato della polizia municipale. Anche se su questa strategia l'assessore “sceriffo” coltiva molte perplessità sull'effettiva efficacia: «Subito dopo quanto è accaduto abbiamo assegnato delle pattuglie serali in ottica deterrente, paradossalmente, però, in via Valentini sono avvenuti altri danneggiamenti. L'opera di prevenzione, pertanto, si fa ma i vandali si possono spostare altrove. Questa è la difficoltà».

Una soluzione potrebbe essere il ricorso alla videosorveglianza. Piacerebbe ai residenti, va meno a genio a Milone: «Potrei anche proporla al comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza. Tuttavia, non possiamo mettere tutto sotto controllo come se fossimo in un Grande Fratello».

Risposte che sono considerate insufficienti dal Partito Democratico. A rappresentare il malcontento è il consigliere Maurizio Calussi: «Ormai siamo al ritmo di una petizione popolare alla settimana sul degrado e l'insicurezza. Se ogni settimana c'è un gruppo di cittadini che lamenta la mancata presenza della polizia municipale è segno che il modello della polizia di prossimità scelto dall'assessore fa acqua da tutte le parti. Il Comune, peraltro, siede al tavolo del comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza. Avrebbe il potere di battere i pugni per ottenere qualcosa». (c.p.)

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