La manifestazione
Aldo Milone contro tutti
L’assessore critica Alfano, i “ragazzini” del Pd e anche Cenni
PRATO. Aldo Milone, assessore alla Sicurezza urbana, si sente chiamato in causa dalla lunga serie di furti e rapine. Se la prende col ministro Alfano e tira le orecchie al sindaco Cenni. «Il ministro dell’Interno - dice - ha fatto tante promesse, ma i risultati sono vicini allo zero. Ci trattano come una città di terza fascia». Dal sindaco vorrebbe più decisione: «E’ il momento di battere i pugni sul tavolo». Per ottenere rinforzi.
Fronte caldo anche col Pd.Sabato, facendo seguito a una settimana di spaccate, il Pd ha diramato un comunicato ufficiale dei capigruppo delle 5 circoscrizioni: «La strategia di Milone sulla sicurezza si è rivelata fallimentare» è l’accusa scagliata da De Rienzo, Alberti, Del Tongo e Tripodi, i quali contestano alla giunta Cenni di aver sguarnito le periferie dalla presenza dei vigili urbani. «Ma come si capisce dalle sue esternazioni ha evidentemente altre priorità che lo portano a concentrare tutta la sua azione al contrasto dell’illegalità del distretto parallelo cinese». L’assessore non ha tradito il suo nomignolo di “sceriffo” e, senza farsi pregare due volte, si è affidato anche lui ad una nota ufficiale per ribattere al Pd con una punta di aggressività: «Ancora una volta il Pd, attraverso i suoi ragazzini che giocano a fare i politici, ha gettato la maschera sulla questione dell’illegalità. Tra l’altro, credo che il Pd versi in uno stato confusionale perché, mentre il suo candidato sindaco, Matteo Biffoni, ha, in più occasioni, apprezzato la politica dei controlli, portata avanti dal sottoscritto in questi 5 anni, alcuni esponenti della segreteria dichiarano che è stata una politica solo scenografica». Scorrendo le righe i “ragazzini” del Pd diventano “ragazzotti”: «E adesso cerco di far capire ai ragazzotti del Pd chi è competente in materia ordine e sicurezza pubblica, è il prefetto». A ruota la contro-risposta di Filippo De Rienzo, esponente della segreteria dei democratici e capogruppo alla circoscrizione Nord: «Nessuno di noi ha mai criticato la politica dei controlli. Nessuno ha mai ribaltato la competenza del prefetto sul comune. Nessuno ambisce a diventare assessore alla sicurezza. Nessuno ha mai sostenuto che la polizia municipale abbia competenza sulle questioni di ordine pubblico e nessuno ha mai discusso sul loro valore. Quello che abbiamo detto è che un primo errore di questa giunta è stato togliere i presidi della polizia municipale sul territorio. Non avranno avuto competenza sulle questioni di ordine pubblico, certo, ma una pattuglia che gira in macchina fa se non altro da deterrente. Quindi la prima proposta è quella di riattivare immediatamente tali strutture o, se non possibile, di mandare pattuglie nelle periferie.Tanto nel centro storico c’è addirittura l’esercito; operazione questa si da criticare, visti i risultati nulli proprio nel cuore della nostra città». (c.p.)
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