Il Tirreno

Prato

Un blog per unire a Prato tutti gli amanti della bicicletta

di Barbara Burzi
Un blog per unire a Prato tutti gli amanti della bicicletta

Un giovane ingegnere si è messo a fare lobby per sviluppare la mobilità ciclabile: «Ai candidati proporremo di sottoscrivere un Biciplan, uno strumento per dar vita a una città sostenibile»

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PRATO. Amica dell’ambiente, della salute e alleata contro il traffico urbano. La bicicletta si sta imponendo come nuovo simbolo della qualità della vita scelto da diverse associazioni radicate sul territorio, che promuovono il ciclismo come forma di mobilità sostenibile. Dietro la creazione di “Prato città in bicicletta”, coordinamento territoriale delle numerose realtà che si interessano delle due ruote, c’è l’intuizione di Matteo Tempestini, ingegnere informatico, 33 anni, pratese di Galciana. La sua curiosità nello sperimentare i nuovi mezzi di comunicazione e una spiccata sensibilità ambientale tenute insieme da un collante di puro impegno civico, hanno stimolato il popolo della rete più vicino a queste tematiche contribuendo al proliferare di pagine dedicate al muoversi pedalando, come “La filosofia va in bicicletta”, “Piste ciclabili” e “Pista ciclabile del Bisenzio”. Da qui la nascita di un network di associazioni e cittadini convinti che solo unendo le forze si possa «diffondere la cultura della bicicletta, sollecitare le istituzioni e realizzare interventi di politica urbanistica adeguati ai tempi, favorire forme sempre più diffuse di mobilità intermodale, che puntino sul trasporto pubblico, le isole pedonali, gli itinerari ciclabili protetti, il transito delle biciclette nelle corsie preferenziali e nei sensi unici, la moderazione del traffico automobilistico con introduzione di zone con limite di velocità a 30 km all’ora».

È attivo anche un blog all’indirizzo pratociclabili.teo-soft.com al quale partecipano tutti i soggetti coinvolti nel progetto. «Tutto è iniziato casualmente un paio di anni fa quando decisi di aprire una pagina su Facebook chiamandola Prato ciclabili - spiega Tempestini - la mia idea era di farla diventare un punto di riferimento per la viabilità ciclabile a Prato. Un giorno decisi di condividere con gli altri utenti del gruppo delle foto che avevo scattato durante il tragitto che collega il parco delle Cascine di Tavola con Galceti per segnalare le gravi condizioni in cui è ridotto quel tratto di pista ciclabile. In poco tempo ricevetti più di trecento “mi piace” e diverse richieste di adesione. Da lì l’idea del blog, e quindi di riunire tutte le realtà che si interessano al tema, allo scopo di diffondere il più possibile la cultura della bicicletta». Il gruppo sta lavorando alla stesura di un documento condiviso, contenente una serie di proposte con l’obiettivo è quello di dar vita, dopo le elezioni, al Biciplan: uno strumento di pianificazione del Comune, relativo alla mobilità ciclabile.

«Dovrà essere un documento accessibile a tutti e implementabile da chiunque, contenente i progetti, i piani per le infrastrutture e le azioni che l’amministrazione intende mettere in atto per facilitare l’uso della bicicletta in città». Secondo Tempestini, infatti, in un futuro neanche troppo lontano, sarà inevitabile per ognuno ripensare il proprio modo di vivere. «Prato ha tutte le caratteristiche per diventare una “città intelligente” sfruttando l’innovazione tecnologica disponibile a favore di un modello di mobilità più sostenibile, come stanno già facendo altre città europee - afferma - per questo servono risorse, ma ancora di più occorre sensibilizzare maggiormente il cittadino». Hanno aderito al network Prato città in bicicletta: Ac Pratese 1927, Asd Medici Pratesi, Coppini sport, Ecoposta, Fiab, La Filosofia va in bicicletta, Legambiente, Libreria Il Manuale, Pif-Prato in Fissa, Pista ciclabile del Bisenzio, Prato ciclabili, Uisp e Wwf.

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