Il dolore
Stop ai predoni della notte La polizia ne arresta tre
La risposta della Questura dopo la lunga serie di “spaccate” ai danni dei bar Rubavano sulle auto in sosta e negli uffici della galleria di viale Vittorio Veneto
PRATO. La risposta della polizia all’ondata di furti e danneggiamenti che sta interessando il centro in questi giorni è arrivata nel giro di 24 ore: tre arresti, tutti in flagranza di reato, tutti marocchini. Per le volanti della Questura, coordinate dal dirigente Celestino Frezza, è stata una notte movimentata.
Il primo a finire in manette è stato un marocchino di 24 anni, regolare sul territorio italiano. Il giovane è stato notato in via Petrarca alle 2,45 mentre tentava di rubare sui veicoli in sosta. Prima ha cercato di portare via uno scooter, ha forzato la sella senza trovarci niente dentro, poi ha cercato senza riuscirci di sfondare il finestrino di un furgone e infine ha forzato la portiera di una Audi A3 e ha preso una webcam. Di questo furto gli agenti si sono accorti solo quando lo hanno portato in Questura. Durante la perquisizione è stata trovata la webcam e così i poliziotti sono tornati sul posto e hanno visto il finestrino sfondato dell’Audi A3 in sosta.
Alle 3,30 la scena si è spostata nella galleria di viale Vittorio Veneto, dove un marocchino di 41 anni è stato bloccato dalla vigilanza privata mentre stava rovistando all’interno degli uffici della Multidata, una società di informatica. L’uomo è stato trovato in possesso di una forbice e un cacciavite. Aveva messo a soqquadro gli uffici, ma è stato arrestato dalla polizia prima che potesse allontanarsi.
Alle 5.20, ancora nella galleria di viale Vittorio Veneto, la polizia è stata costretta a intervenire per bloccare un marocchino di 26 anni che era riuscito a introdursi all’interno di un negozio di telefonia, proprio accanto agli uffici della Multidata già “visitati” dagli altri ladri. Due complici lo aspettavano all’esterno e sono scappati alla vista della volante, mentre il giovane è stato bloccato e trovato in possesso di cinque telefoni cellulari, tre chiavette e una macchina fotografica. Anche lui è stato arrestato per furto.
Tutti e tre gli arrestati sono comparsi ieri davanti al giudice per la convalida del fermo. Per tutti e tre la Procura ha chiesto la custodia in carcere.
I tre arresti arrivano all’indomani della “notte delle spaccate”, tra giovedì e venerdì, quando quattro bar sono stati presi di mira nel giro di poche centinaia di metri. Oltre al Caffè Capecchi di via Giotto, al Caffé 21 di viale Piave e al Chicco d’Oro all’angolo tra piazza San Marco e via Ferrucci, si è appreso ieri di un quarto colpo, compiuto ai danni di un bar di viale Montegrappa, dal quale i ladri hanno prelevato generi alimentari per un valore che non è stato ancora quantificato. Un’offensiva senza precedenti, almeno negli ultimi mesi.
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