Sicurezza
Alino: «I cinesi, grandi lavoratori»
Diamanti parla di Prato da Guangzhou e sogna i Mondiali
PRATO. «A Prato, da me, c’è stata una forte integrazione: i cinesi sono gran lavoratori». Lo manda a dire Alessandro Diamanti in un’intervista pubblicata ieri dalla Gazzetta dello Sport. Diamanti, 30 anni, si è appena trasferito dal Bologna al Guangzhou allenato da Marcello Lippi e ha una gran voglia di cominciare la sua nuova avventura, con un occhio, ovviamente, ai Mondiali del Brasile.
«Mi prendo la Cina; poi il Brasile - dice Alino - Lippi è stato decisivo nella scelta di giocare nel Guangzhou. Per lui ho vinto la paura di volare. Sarò legato al Bologna per sempre. La vita, comunque, è strana. Ci sono novità quando non t’aspetti. La Cina è un Paese più vicino di quanto si possa immaginare: sali sull’aereo, ti addormenti e ti svegli qui. A Prato, da me, c’è stata una forte integrazione: i cinesi sono gran lavoratori».
«Mia moglie conta tutti i giorni nella mia vita - aggiunge Diamanti - Sarebbe venuta con me anche in Africa. Mi aiuta con la lingua: in Italia avevamo la tata cinese per i bimbi. Per loro venire qui è come un gioco, una vacanza. Taddeo inizia a camminare: è uno spettacolo. Ora sono in un hotel stupendo, appartiene al presidente. Sto cercando casa, la città è molto grande e pulita, molto avanti».
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