Sicurezza
Si chiamerà “Prato per Cenni” la lista di Milone e Mondanelli
PRATO. “Prato per Cenni” o “Cenni per Prato”. Una delle due versioni verrà scelta per dare il nome alla lista civica che sosterrà Roberto Cenni, sindaco in carica, nella ricandidatura-bis. Quando la...
PRATO. “Prato per Cenni” o “Cenni per Prato”. Una delle due versioni verrà scelta per dare il nome alla lista civica che sosterrà Roberto Cenni, sindaco in carica, nella ricandidatura-bis. Quando la ufficializzerà, perché per ora siamo al paradosso dell’esistenza di una lista senza che il candidato abbia ancora alzato la mano. La lista sarà di 32 nominatovi (come tutte le altre) e non più di 40, con undici posti destinati alle quote d’oro. Di “Prato per Cenni” si sanno anche alcuni nominativi, quello dell’assessore alla Sicurezza Aldo Milone in pole per diventare capolista, quello dell’assessore al Sociale e Sanità Dante Mondanelli: «Io sono a disposizione di Roberto Cenni - afferma - se mi vorrà in lista ci sarò se vorrà darmi un’altra collocazione, la accetterò. Di sicuro questa volta voglio sottoporre il mio operato al giudizio dei cittadini. E se entrerò nella lista lavorerò con tutta la passione che ho a disposizione: non corro per perdere». Oltre ai due assessori, nella compagine civica dovrebbe entrare anche il medico Carlo Alberto Bianchi Rossi, sostenitore del polo oncologico, mentre devono ancora dare una risposta compiuta alcuni consiglieri di circoscrizione recentemente interpellati. Il fatto è che la lista civica per Cenni, costruita per raccogliere il voto di chi si è allontanato dai partiti, qualche grattacapo lo crea in primis a Forza Italia e di conseguenza all’Udc, uniche formazioni politiche ad aver già confermato un appoggio senza se e senza ma al bis. Il rischio è che una lista sottragga consenso all’altra, cannibalizzandosi invece di raddoppiare il consenso. Ed è tanto vero questo che gli azzurri nel simbolo hanno intenzione di scrive “Forza Italia per Cenni” così da limitare i danni.
L’altra sera, intanto, il primo cittadino ha avuto un confronto con il Nuovo centro destra, presente anche Alberto Magnolfi: «Si è trattato di un primo scambio di idee in un buon clima ma con nulla di scontato». Insomma Ncd deve ancora decidere se appoggerà Cenni oppure no.(c.o.)
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