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Prato, l’insediamento dei sinti nel viale Marconi è “un campo di transito”

di Carlandrea Poli
Prato, l’insediamento dei sinti nel viale Marconi è “un campo di transito”

Anche se da decenni ci vivono alcune famiglie in realtà non sarebbe propriamente a norma. Ne ha parlato nella commissione affari sociali l’assessore Roberto Caverni

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PRATO. La riqualificazione del campo nomadi di viale Marconi continua a far dibattere e sorgono nuovi dubbi in Comune. I piani dell'amministrazione sono noti, con l'intervento articolato nella realizzazione di un parcheggio, del rifacimento dell'illuminazione pubblica – collegati agli oneri di urbanizzazione generati dal progetto di recupero di Marconi Multiarea già esaminato dalla commissione urbanistica – e, soprattutto, il muretto con una recinzione per proteggere la parte regolare del campo, quello dei sinti, dagli arrivi abusivi riconducibili a tre famiglie rom.

La scoperta è che neppure la parte gestita dai sinti sarebbe esattamente a norma. È quanto ha confidato alla commissione affari sociali l'assessore ai lavori pubblici, Roberto Caverni durante un'audizione di ieri mattina: «Sono regolari tra virgolette. Volendo si potrebbe alzare un polverone, perché la specificazione urbanistica è che quello sarebbe un campo di transito». Una definizione che non si confarebbe alla realtà: ci abitano alcune famiglie da decenni. Dunque, quel campo da destinazione di transito è finito per diventare stanziale. L'assessore, dunque, invita alla prudenza sulla volontà di dedicare degli investimenti. La cifra preventivata si aggira sugli 80.000 euro e comprende anche la ripulitura dell'area dalla ferraglia e dalle lamiere portate dai rom.

«Occorre ripristinare la legalità e questo vale anche per i sinti. Per troppi anni si è fatto finta di nulla, perché sono gente difficile e scomoda, specie i rom – ha precisato l'assessore –. A riguardo delle tre famiglie rom le alternative sono o mandarle via oppure spostarle in un altro campo». Di necessità di un intervento urgente è convinto anche il consigliere degli Indipendenti per Prato, Luciano Gestri: «Le condizioni lì sono drammatiche». Più distensivo il messaggio del presidente di commissione, Roberto Baldi (Pdl): «La priorità deve essere quella di regolarizzare il contesto».

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