Il Tirreno

Prato

tribunale/2

Guerra tra ditte, due assoluzioni

Un commercialista era sospettato di aver favorito un imprenditore

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PRATO. Assolti perché il fatto non sussiste. E’ finito così il processo nei confronti dell’imprenditore Roberto Fenzi, già amministratore della Lenzi Egisto, e del commercialista fiorentino Marco Mataloni. I due erano accusati di abuso d’ufficio, in relazione alle procedure di una causa civile che opponeva la Lenzi Egisto alla Tessiltoschi. In pratica l’azienda di Vaiano aveva accusato la Tessiltoschi di Prato di aver violato le norme che proteggono i brevetti, in altre parole di aver copiato creazioni della Lenzi Egisto. Durante le fasi di raccolta delle prove, un ufficiale giudiziario si fece assistere dal commercialista Mataloni nell’accesso alla Tessiltoschi e successivamente emerse che Mataloni era stato testimone di nozze di Roberto Fenzi. La cosa arrivò alle orecchie di quelli della Tessiltoschi, che fecero un esposto in Procura, da cui è nato il processo per abuso d’ufficio. C’era il sospetto, insomma, che Mataloni potesse aver favorito l’azienda di Vaiano.

Fenzi, difeso da Barbara Mercuri, ha avuto modo di dire durante le indagini preliminari che in realtà con Mataloni non c’era un rapporto di strettissima amicizia, e che comunque non aveva ricevuto alcun favore. Stessa versione fornita poi dal commercialista fiorentino, difeso da Tommaso Tossani. Ma a spingere i giudici verso l’assoluzione è stato il primo testimone del processo, il rappresentante legale della Tessiltoschi, che è stato sentito e ha detto che la sua azienda non ha ricevuto alcun danno patrimoniale. Ai giudici è bastato ed è stata pronunciata sentenza di assoluzione. (p.n.)

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