Gioco
Prato, tra gli obiettivi dell’Asl 4 il trasferimento di oculistica a Villa Fiorita
Il direttore generale Edoardo Majno e la direttrice sanitaria Simona Carli hanno illustrato le strategie per il 2014. In aprile sarà aperto il presidio di Montemurlo al quale seguirà quello di Carmignano
PRATO. Quattordici punti per il documento di programmazione strategica dell’Asl 4. «Un numero sul quale abbiamo voluto giocare – sorride il dg Edoardo Majno - Siamo nel 2014 e poi l’8 marzo ci sarà la nostra quattordicesima conferenza dei servizi dedicata al volontariato ed alla partecipazione in generale». Majno, insieme al direttore sanitario, Simona Carli (presente anche il direttore dello staff di direzione aziendale Claudio Sarti) hanno illustrato i “pilastri” per l’anno in corso.
Riorganizzazione aziendale. Elemento distintivo è la nuova struttura dipartimentale, intesa come luogo di integrazione e coordinamento e come luogo di sviluppo delle conoscenze e delle competenze.
Assetto definitivo del nuovo ospedale. Apertura del reparto malattie infettive, trasferimento di anatomia patologica anche se le autopsie verranno ancora effettuate a Pistoia. «Se dovesse sorgere la necessità di eseguirle a Prato – spiega Majno – siamo pronti a rivedere l’organizzazione ma va fatta un’analisi attenta costi/benefici. Ad oggi è molto basso il numero di questo tipo di esami sui cadaveri». «Andrebbe fatto un investimento sul personale – aggiunge Carli – e poi messa in piedi un’area appositamente attrezzata per eseguire questo tipo di intervento».
C’è poi la ridefinizione dei percorsi di chirurgia ambulatoriale in particolare di oculistica. «Sono tanti sia i professionisti sia gli utenti – spiega la direttrice sanitaria – C’è l’ipotesi di una collocazione di oculistica tutta sua a Villa Fiorita dove già vengono effettuati degli interventi (inoltre, in questa struttura verranno ampliati i posti letti per i degenti a bassa intensità di cura, dagli attuali 14 si passa a 20). Quindi se l’attività necessita di essere incrementata questa potrebbe essere la soluzione. Quella di Prato non è un’oculistica di provincia ma abbraccia confini ben più lontani». Il tanto discusso Pronto soccorso vedrà la revisione di alcuni spazi per rendere più fluidi i percorsi assistenziali. La farmacia interna si trasferirà al “Misericordia e Dolce”, mentre al “S. Stefano” resterà uno sportello distribuzione farmaci per i pazienti in fase di dimissioni.
Cittadella della salute. Verranno definiti servizi ed attività della Cittadella e degli altri edifici aziendali con trasferimenti ed accorpamenti.
Volontariato. «Nell’ultimo periodo c’è stata un’attenzione spinta su questo settore – dice Majno - ribadisco che è un importante valore che già abbiamo. Saranno aggiornati i protocolli d’intesa anche alla luce dell’utilizzazione di spazi del S. Stefano da parte delle associazioni di volontariato e costituito il comitato di partecipazione aziendale».
Cure primarie. Al via le otto aggregazioni funzionali territoriali della medicina generale, attivati posti letto di cure intermedie con lo scopo di dare una risposta extraospedaliera, diagnostica e terapeutica ai casi di riacutizzazione delle patologie croniche.
Presidi territoriali. Ad aprile apre il presidio di Montemurlo e presto quello di Carmignano.
Prevenzione. Potenziamento delle attività di controllo per la verifica delle condizioni di igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro delle aziende del territorio.
Qualità e sicurezza. Sviluppo delle buone pratiche per la sicurezza del paziente.
Accoglienza. “Capita che si registrino difficoltà e criticità segnalate dalla cittadinanza – dice Edoardo Majno - Il nostro obiettivo è quello di tessere nuove relazioni con l’organizzazione di punti di accoglienza. Quindi potenziamento dell’Urp con tre nuovi punti informativi: al S. Stefano, al Giovannini e alla palazzina ovest della Casa della salute”.
Comunicazione. Migliorare l’accoglienza e l’accesso ai servizi. Realizzazione di guide informative all’uso dell’ospedale.
Sviluppo personale. «E’ il settore al quale tengo di più - sottolinea il dg Majno - Ci sarà una particolare attenzione allo sviluppo dei percorsi professionali con valorizzazione degli incarichi».
Tecnologie della comunicazione e dell’informazione. «Sono quelle che rappresentano una risorsa essenziale delle organizzazioni – spiega il direttore generale dell’Asl - all’interno delle quali dovremo gestire in modo rapido ed efficiente il volume delle informazioni».
Non autosufficienza. Prosegue l’impegno dell’Asl di abbattere le liste di attesa per le Rsa. Sarà costituito un modulo Alzheimer presso la Rsa di Narnali (Majno annuncia che probabilmente verrà intitolato al dottor Magnolfi) con venti posti letto.
Continuità assistenziale ospedale-territorio. Consolidamento di questo tipo di servizio e prevista l’estensione del progetto “Dopo l’ospedale meglio a casa” per la gestione dei casi in assistenza domiciliare dopo la dimissione.
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