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Prato

Sorpresa: nel 2013 è cresciuto il numero di imprese

Sorpresa: nel 2013 è cresciuto il numero di imprese

I dati della Camera di Commercio mostrano un leggero aumento per Prato, in controtendenza con il resto della regione. E sono i giovani a tornare a mettersi in proprio soprattutto nella ristorazione e nel commercio al dettaglio

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PRATO. Torna il segno positivo nei dati sulla demografia imprenditoriale del 2013: nel corso dell'anno a Prato si è registrato un leggero incremento delle attività, un +0,4%, che interrompe il trend negativo del 2012 e del 2011 e fa attestare il nostro territorio al di sopra della media regionale, dove si registra un -0,9%.

Tiene il manifatturiero, con una leggera flessione delle industrie tessili (-0,8%) e un lieve incremento delle confezioni (+0,9%). Continuano a crescere le attività turistiche e ricettive, con un positivo 3,3%, in linea con i risultati degli ultimi anni. Performance positiva anche per il commercio, con un balzo in avanti del 3,3%, grazie soprattutto al commercio all'ingrosso, che cresce del 6,3%. Continua invece il trend negativo delle costruzioni (-4,1%), e dei trasporti (-4%). In generale il terziario riserva le sorprese più interessanti: le società di produzione di software e consulenza informatica avanzano del 7,3%, quelle legate all'istruzione del 6,2%.

«I dati ci raccontano i cambiamenti in corso nel nostro tessuto imprenditoriale, sempre più aperto verso i servizi - commenta Luca Giusti, presidente della Camera di Commercio di Prato - Sono soprattutto i giovani a essere attratti da attività nuove per il territorio, che si allontanano dal manifatturiero o che lo integrano e lo potenziano con l'utilizzo delle nuove tecnologie».

Infatti sul tema dell'imprenditoria giovanile crescono di più proprio i settori dove si registra la maggiore crescita dei giovani: alberghi e ristorazione (+12,6%) e commercio al dettaglio (8,8%). Sul fronte organizzativo, continua il calo delle società di persone che perdono un ulteriore 3%, mentre aumentano le società di capitali (anche se solo dello 0,4%). Ma la capitalizzazione resta un punto dolente: più dei due terzi delle nuove società ha un capitale inferiore ai 15 mila euro.

I dati emergono dall'indagine annuale sulla demografia imprenditoriale realizzata dell'Ufficio Studi della Camera di Commercio di Prato.

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