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Prato

Mario apre un’edicola in via Santa Margherita

Mario apre un’edicola in via Santa Margherita

La scommessa di un ragazzo albanese che ha deciso di avviare una nuova attività nel centro storico, proprio all’angolo con via Pier Cironi

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PRATO. La prospettiva di tirare su il bandone in una zona “difficile” non lo spaventa nemmeno un po’. Ma il degrado del centro storico si combatte a colpi di nuove sfide e il 22enne Mario Sokoli ha deciso di raccoglierne una, investendo con la sua attività in via Santa Margherita. Sì, proprio all’angolo con via Pier Cironi, sorgerà un’edicola dalle ceneri di quello una volta era il laboratorio di un elettricista.

"Prossima apertura edicola", recita l’insegna affissa da qualche giorno sulla vetrina del fondo di 20 metri quadrati circa, sfitto da almeno dieci anni. Temerario due volte, Mario: primo perché ha scelto una location singolare per il suo progetto d’impresa, spesso sotto i riflettori per essere crocevia di spaccio e delinquenza, secondo perché il fondo è stato acquistato grazie al sostegno della famiglia.

«Nella strada ci abitano anche tanti residenti italiani, parlando con loro ci siamo resi conto di come un servizio come l’edicola potesse fare comodo – racconta Mario -. I tempi per aprire un’edicola, si sa, non sono dei migliori ma nella vita bisogna provarci, sempre».

Di certo sogni ed entusiasmo non mancano a Mario, nato a Prato 22 anni fa da genitori di origine albanese arrivati in città nel lontano 1990 e ormai ben inseriti. Il giovane edicolante, oltre ai giornali (italiani e stranieri), venderà anche i biglietti dell’autobus, complice la fermata delle Lam nei paraggi. Con il progetto di aprire il negozio entro marzo, giusto il tempo di definire gli ultimi dettagli con i fornitori dei giornali, darà un calcio così alla sua disoccupazione.

«Tanti ragazzi della mia generazione vanno via da Prato, qualche amico è andato persino in Australia. Ma se non c’è il lavoro - sottolinea Mario - bisogna crearlo. Per quattro anni ho lavorato come idraulico ma ultimamente ero fermo. Viste le caratteristiche e le dimensioni del fondo ben visibile dalla strada, transitata da tante auto, c’è venuto spontaneo pensare a un’edicola».

Da un anno a questa parte, all’interno del triangolo San Giorgio, Pier Cironi e Santa Margherita, si sono contate alcune iniziative di privati nel tentativo di ridare decoro alla zona, in balia spesso di spacciatori, dando impulso a nuovi spazi di aggregazione e puntando sul recupero attraverso l'arte.

Dalla “Casa dell’Insostenibilità” di via Pier Cironi che faticosamente Paolo Massenzi cerca di portare avanti attraverso l’associazione “Recuperiamoci!”, agli spazi espositivi “Moo” e il “Centro studi arti visive” di via San Giorgio.

Intanto, al futuro edicolante di via Santa Margherita arriva il plauso dell’assessore comunale alle Attività produttive Roberto Caverni.

«Appena aprirà il negozio lo andrò a trovare e mi congratulerò per il coraggio che ha dimostrato, investendo su una delle vie del centro più bisognose di riqualificazione».

Maria Lardara

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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