Il Tirreno

Prato

Bpvi, 50 milioni per rilanciare il distretto

di Azelio Biagioni
Bpvi, 50 milioni per rilanciare il distretto

Firmato l’accordo tra banca, Provincia e Camera di Commercio. Il pacchetto foraggerà anche la giovane imprenditoria

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. E’ stato firmato giovedì mattina l’accordo tra la Provincia di Prato e la Banca Popolare di Vicenza, istituto di credito che mette a disposizione 50 milioni di euro per favorire investimenti produttivi sul territorio locale.

Il patto vuole facilitare le imprese, siano esse di Prato, nazionali oppure estere, ad investire sul territorio. L’intesa non ha precedenti per il distretto ed è un vero e proprio piano di sostegno al marketing territoriale.

L’accordo è stato sottoscritto dal presidente della Provincia, Lamberto Gestri, e dal vice direttore generale della Popolare di Vicenza Emanuele Giustini.

Punto di riferimento dell’intesa è l’accordo per lo sviluppo economico del territorio pratese, firmato il 6 febbraio scorso, con il quale Provincia, Camera di Commercio, Comuni, associazioni economiche di categoria e Banca Popolare di Vicenza si sono impegnate ad attivare sinergie per il rilancio dell’economia locale: un piano per riaccendere il motore del distretto, partendo anche dei giovani imprenditori.

Sul fronte del marketing territoriale l’accordo si lega al progetto “WPrato” promosso dalla Provincia su stimolo dell’associazione giovani industriali (presente alla firma con la presidente Gaia Gualtieri).

L’Ente di Palazzo Buonamici promuoverà l’importante accordo attraverso tutti gli strumenti possibili a partire dal sito “InvestinPrato”. Il plafond del finanziamento dei 50 milioni di euro sarà interessante soprattutto per le giovani imprese che – come ha detto Gestri – chiedono di essere valutate e prese in considerazione. Inoltre, è un modo per attirare l’interesse di società che operano fuori dai confini provinciali e regionali se non addirittura internazionali affinché arrivino a Prato per produrre sul posto.

«Si conclude così un lavoro nato su sollecitazione dei giovani industriali – spiega Lamberto Gestri – un progetto sul marketing territoriale che ha visto coinvolti tanti soggetti pubblici. Mancava però un tassello importante, ovvero la possibilità di offrire la parte economica alle imprese che vogliono crescere. Ora questo tassello è stato collocato al suo posto e questo grazie all’immediata risposta della Popolare di Vicenza».

Ed è lo stesso presidente della Provincia a svelare come è nata la cosa.

«Era inizio dicembre – racconta - quando incontrai di persona il presidente della Banca Gianni Zonin. In quel momento la questione che stavamo trattando era di altro tipo. Ma Zonin mi chiese se avevo delle proposte per far crescere Prato. Una era pronta e bella confezionata: il progetto di marketing. La sua promessa fu che nel successivo consiglio dell’istituto di credito avrebbero vagliato la proposta. E non potevano essere più celeri. Oggi infatti siamo a presentare il grosso finanziamento che ci viene messo a disposizione. Un istituto, quindi, che dimostra di avere a cuore la nostra zona».

«Per noi questa è un’opportunità importante di sostenere il territorio – spiega Emanuele Giustini vice presidente dell’istituto di credito – Un conto è dirlo a parole, un altro è dimostrarlo nei fatti. Questa è la prima volta che valorizziamo un accordo di questo tipo».

Poi, Giustini parla del buon andamento della Popolare. «Nell’ultimo anno i soci sono raddoppiati - dice - e, al di là di qualche vicissitudine che si è verificata nei mesi scorsi, a Prato la banca ha la quota di mercato (30%) maggiore di tutte le provincie dove è presente. I clienti stanno aumentando e vedo che la città sta ripartendo, ci sono manager lungimiranti e noi vogliamo essere i primi a ripartire insieme al territorio».

Infine, Luca Giusti, presidente della Camera di commercio, loda l’iniziativa: «Dimostra come la Popolare sia veramente una banca del territorio».

La firma dell’accordo di collaborazione è l’occasione per Emanuele Giustini di informare che la Banca Popolare di Vicenza mette a disposizione altri cinquanta milioni di euro, questi però a livello nazionale, per gli eventi alluvionali che hanno colpito l’Italia nell’ultimo periodo.

Per le aree che hanno ottenuto lo stato di calamità l’Istituto offre un aiuto concreto. Per i primi interventi ci sono a disposizione 10mila euro per i privati e 50mila per le imprese (a 36 mesi, tasso 1%). Per ottenere i fondi basta un’autocertificazione del soggetto interessato o del direttore della Filiale.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze