Gioco
Straniero trova un portafogli, rintraccia il proprietario e glielo restituisce
Il racconto dell’italiano che per ringraziare l’uomo che fa il raccoglitore di ferro vecchio gli ha donato 30 dei novanta euro che aveva nel portafogli
PRATO. Perde il portafogli nel parcheggio del Penny market, un raccoglitore di ferro usato lo trova, rintraccia l'uomo che l'ha perso e glielo restituisce. Una bella storia quella che racconta Orlando Mari. In ballo non ci sono cifre astronomiche "anche se per me quei novanta euro che c'erano nel portafogli valgono quanto e più di quei settemila che la società di consulenza ha preteso dall'artigiano per la pratica, poi non andata a buon fine per ottener un finanziamento da una banca", racconta Mari riferendosi alle vicissitudini riportate sul Tirreno e riguardanti un artigiano che, per l'appunto, si è trovato a dover rispondere alle richieste per settemila euro di una ditta di consulenze pur non essendo riuscito a ricevere dalla banca il finanziamento per il quale le aveva dato l'incarico. Ma torniamo alla storia di Orlando Mari. "Sono andato a fare la spesa al Penny market di via Ferraris - racconta Mari - Quando sono tornato a casa mi sono accorto che non avevo più il portafogli. Ho fatto un po' di giri negli ultimi posti in cui ero stato, per vedere se riuscivo a trovarlo, ma è stato tutto inutile".
Poi gli è arrivata una telefonata. "Sì, mi ha chiamato un extracomunitario che, quasi in maniera confidenziale, mi ha chiesto se andava tutto bene - racconta Mari - E io gli ho risposto che non andava tutto bene perché avevo appena perso il mio portafogli. Così lui mi ha detto di averlo trovato e mi ha dato appuntamento in via Roma per restituirmelo".
"Pensavo che me lo avrebbe restituito senza soldi, dicendo che lo aveva trovato così. Forse, se fosse capitato a meno, con questi chiari di luna, avrei fatto così: avrei tolto i soldi e consegnato il portafogli con i documenti alla polizia o ai carabinieri - confida Orlando Mari - E invece nel portafogli c'erano anche i soldi. E questo dovrebbe far riflettere. A Miloud ho regalato trenta euro e gli ho chiesto come aveva fatto a rintracciarmi. E lui mi ha fatto vedere che nel portafogli, in un bigliettino sgualcito di colore rosa ho i numeri di telefono di tutta la mia famiglia e il mio è accanto alla scritta "il babbo". E Miloud non ha chiamato mia moglie o i miei figli, ha chiamato il babbo, cioè me".
Anche a Miloud, una trentina d'anni, di nazionalità marocchina, quei novanta euro avrebbero fatto comodo, ma ha prevalso il senso civico. E la gratitudine di Orlando Mari lo ha ripagato per il suo bel gesto.
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