Il lutto
Prato, il divieto di fumare ignorato da chi frequenta l’ospedale Santo Stefano
All’esterno della struttura di Galciana sono stati sistemati dei posacenere, la protesta del Centro per i diritti del malato. L'Asl: "Messi perché la gente non sporcasse per terra"
PRATO. Doveva essere un ospedale senza fumo anche nelle aree all’aperto, ma così non è stato fin dai primi giorni che hanno seguito l’inaugurazione del “Santo Stefano”. E pochi giorni fa sono comparsi nelle vicinanze delle porte d’accesso del nosocomio di Galciana dei posacenere legati con delle catene alle colonne. Immediata la reazione di Fabio Baldi, del Centro per i diritti del malato. Ma dalla direzione sanitaria spiegano di aver provveduto a collocare i grossi portacenere per evitare che a terra ci fosse un letto di mozziconi di sigarette, dato che comunque all’esterno i fumatori c’erano nonostante il divieto. Impossibile poter vigilare su quanti non riescono a non accendersi una “bionda”. Quindi è stata presa questa soluzione.(a.b.)
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