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Prato

Tunisino pestato dopo la lite al bar: sotto accusa due poliziotti

Tunisino pestato dopo la lite al bar: sotto accusa due poliziotti

Prato, agli agenti la Procura contesta di aver caricato lo straniero sulla volante, di averlo portato nella zona del Calice e di averlo picchiato selvaggiamente. I due negano. Indagini condotte dalla Squadra mobile

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PRATO. Due poliziotti in servizio alle Volanti della Questura di Prato hanno ricevuto in questi giorni un avviso di chiusura indagini per una vicenda di estrema gravità. I due sono accusati di aver caricato sulla volante un tunisino che aveva creato problemi al Caffè 21, in viale Piave, e di averlo portato nella zona del Calice, dove sarebbe stato colpito ripetutamente col manganello e lasciato in un campo in stato di semi-incoscienza. Un episodio accaduto il 15 febbraio del 2013.

Le indagini, condotte dal sostituto procuratore Antonio Sangermano, sono state affidate alla stessa Squadra mobile della Questura - segno che la Procura ha piena fiducia nel fatto che la polizia possa far pulizia in casa propria, come accaduto anche nel recente passato - e hanno preso il via dalla denuncia dello straniero, che si è rivolto alla Procura per raccontare quello che gli era successo. L’intervento delle volanti era stato sollecitato dagli avventori del Caffé 21, infastiditi dal comportamento del tunisino, che era ubriaco e aveva dato in escandescenze. Il primo intervento dei poliziotti era stato di ordinaria amministrazione: gli agenti avevano riportato alla calma il tunisino e lo avevano ammonito a non dare più fastidio.

Da questo punto le due versioni divergono inconciliabilmente. Il tunisino dice di essersi nuovamente avvicinato al locale e di essere stato visto dai poliziotti, che a questo punto l’avrebbero caricato sulla volante e lo avrebbero portato nella zona del Calice, al riparo da sguardi indiscreti, dove lo avrebbero ripetutamente colpito col manganello, lasciandolo in un campo.

I due poliziotti, sentiti dal magistrato, negano di aver fatto tutto ciò e sostengono di aver lasciato il tunisino in un casolare abbandonato senza torcergli un capello, ma i controlli della Procura sembrano non aver trovato riscontri a questa versione. I due sono accusati di lesioni aggravate e abbandono di persona incapace. Un’informativa verrà trasmessa alla Questura, che poi valuterà eventuali provvedimenti disciplinari, ad esempio la sospensione degli agenti.

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di Redazione web