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Prato, “salvate il ponticino di Galciana”, una lettera al sindaco Cenni
La frazione si mobilità per la riapertura del ponte pedonale costruito dagli abitanti nel 1954 usando le rotaie della ferrovie. Mosca: “Viene usato dagli anziani per raggiungere il centro”
PRATO. Dopo l'assemblea pubblica e la petizione, è arrrivata la richiesta formale al sindaco Roberto Cenni: una lettera dei cittadini Galciana nella quale si chiede di inserire nel Bilancio 2014 i soldi necessari alla messa in sicurezza del ponticino che collega Via di Valdingole al centro della frazione. La decisione in seguito a una riunione convocata dal presidente della circoscrzione Ovest Giovanni Mosca con il consigliere Giovanni Bennati e da Donatello Rosati, membro esterno della Commissione Ambiente e Sport. Tutti chiedono un intervento risolutivo per ripristinare il passaggio.
“Il ponticino infatti - afferma Mosca- serve ai cittadini, soprattutto algi anziani per raggiungere il centro di galciana a piedi”. Particolare la storia del ponticino che venne distrutto dai tedeschi nella seconda guerra mondiale, fu ricostruito nel 1954 dai cittadini di Galciana utilizzando le rotaie della ferrovia, e negli anni, fino ad oggi, è servito egregiamente come scorciatoia.
Almeno fino a quando si è scoperto che l’altezza non era conferme a quella fissati dalle norme contro il rischio idraulico ed è statao chiuso. “La questione può sembrare di piccola entità - continua Mosca - rispetto ai grandi problemi che affliggano la nostra città, in termini di infrastrutture e viabilità, ma questo ponticino riveste un’importanza vitale per tante persone, soprattutto anziane, che utilizzavano il passaggio per raggiungere il centro di Galciana e oggi sono fortemente penalizzati”.
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