Finanza
Extrabanca va in controtendenza e assume a Prato
L’istituto di credito ha raggiunto quota mille correntisti e cerca un direttore per la filiale pratese
PRATO. Non per tutti gli istituti di credito il piatto piange. Nel Macrolotto 1, quartier generale di tanti confezionisti e pronto moda cinesi, c’è una banca che vola e non sente i contraccolpi della crisi. Anzi, i correntisti aumentano ogni giorno di più e si fidelizzano alla banca. In casa “Extrabanca”, sono oltre mille: un risultato lusinghiero a otto mesi dall’inaugurazione della filiale in via Paronese (il cuore è a Milano, in tutto cinque filiali tra Brescia e Roma) dedicata specificamente ai servizi per la comunità orientale.
Qui, in controtendenza rispetto a una realtà di istituti di credito in crisi un po' dappertutto, addirittura si assume. In questo momento la filiale, esaurita la fase di start-up che l’ha vista dipendere dagli uffici centrali in Lombardia, cerca una figura di direttore e un addetto di madrelingua cinese. Nel primo caso, non è essenziale la conoscenza della lingua del dragone, bensì un’esperienza pregressa e la conoscenza della piazza pratese. Per candidarsi, basta seguire le istruzioni sul sito www.extrabanca.com (sezione “lavora con noi”).
«La filiale di Prato – afferma il responsabile commerciale Emanuele Nicchiarelli - doveva essere una scommessa, e questa si è rivelata vincente. Le caratteristiche multilingue e la flessibilità di orario dei nostri sportelli (la banca è aperta anche il sabato, ndr) sono fra i segreti del nostro successo. I nostri clienti sono quasi tutti imprenditori, per lo più titolari di imprese individuali, insieme ai loro dipendenti».
Intanto veleggia verso obiettivi ambiziosi, segno della voglia di scommettere ancora su questo territorio, la Banca di Prato. Dopo aver ottenuto l'autorizzazione della Consob per la raccolta dei capitali a novembre scorso, a fine 2013 era sopra quota un milione di euro. Obiettivo è arrivare a un capitale minimo di 10 milioni entro novembre 2014. (m.l.)
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