Gioco
Un mercatino di prodotti del sud Italia in via Cairoli
Sono i prodotti delle cooperative della legalità con cui l’associazione “Cieli aperti” collabora da anni
PRATO. Resta aperto fino a sabato 22 febbraio (orario 10/13 e 16/19) il mercatino “Mettiamoci in vendita” a cura dell’associazione “Cieli aperti” ed allestito presso i locali della Provincia in via Cairoli. Lo spazio offre prodotti delle cooperative del Sud Italia con le quali l’associazione collabora da anni attraverso progetti sulla legalità. Si potranno trovare, ad esempio, arance della Calabria della cooperativa sociale “Pane, amore e libertà” di Caulonia, agrumi che possono essere acquistati al mercatino ma anche direttamente presso l’associazione oppure consegnate a domicilio. Novità di quest’anno sono i prodotti di sartoria e di cartotecnica realizzati dalla cooperativa sociale “La Roccia” di Scampia, nata all’interno del centro “Hurtado” che si occupa di formazione alla cultura e al lavoro. E’ gestita dai gesuiti e frequentata da moltissimi giovani che sono venuti a Prato lo scorso 14 febbraio in occasione della premiazione del concorso sulla legalità organizzato da “Cieli aperti”. L’associazione ha ricevuto una toccante lettera di una persona di Scampia conosciuta durante la visita che i volontari hanno effettuato quest’estate nel quartiere alla periferia nord di Napoli.
Nello scritto viene sottolineato il fatto che un ragazzo dell’associazione pratese, Alessio, è andato a Scampia per prendere alcuni prodotti artigianali di cooperative locali, come “La Roccia” e “Altromondo”, e frutti della terra per organizzare, appunto, il mercatino sulla legalità a Prato. “Può sembrare un paradosso – si legge nella lettera - In un momento in cui non si fa che parlare di terra di veleni e luogo di camorra, generalizzando e creando un danno enorme all'economia campana, c'è chi si avvicina con fiducia e solidarietà, dopo aver constatato, dopo aver condiviso. Anche noi dobbiamo saper distinguere. C'è chi dal Nord ci ha portato rifiuti tossici, veleni di ogni sorta, con la collaborazione della criminalità locale e di alcuni amministratori corrotti e chi invece vuole contribuire a dare spazio e sviluppo alle produzioni sane e di qualità della nostra regione che sono ancora prevalenti; e di questo faremmo bene a convincercene anche noi campani! C'è chi si affanna a buttare 'fango' indistintamente sulle popolazioni del Sud e chi, invece – conclude la lettera - offre e chiede amicizia, ben sapendo che l'incontro di culture ed esperienze diverse rappresentano una ricchezza che va custodita e salvaguardata per il bene del paese intero”.
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