Sicurezza
Sgarbi torna a sorpresa in città e annuncia rivelazioni stupefacenti
Il critico d’arte aveva giurato che non sarebbe mai tornato a Prato dopo l’esclusione dalla direzione del Pecci e aveva augurato al sindaco di annegare in un canale: «Rivelerò sorprendenti retroscena»
PRATO. Lo scorso 31 gennaio, poco più di due settimane fa, Vittorio Sgarbi aveva giurato che non avrebbe più messo piede a Prato dopo essere stato escluso dalla rosa dei papabili per la direzione del Museo Pecci, ma evidentemente era una delle sue battute, oppure ci ha ripensato. Tanto è vero che domani, mercoledì 19 febbraio, Sgarbi sarà di nuovo in città, nella stessa sala dalla quale aveva sparato a zero contro i membri della commissione che doveva fare una selezione tra gli aspiranti direttori, definendoli «incompetenti». Una settimana dopo, il 6 gennaio, aveva rincarato la dose in un’intervista radiofonica a Controradio nella quale augurava al sindaco Roberto Cenni di annegare in un canale. Domani alle 14, nell’auditorium dell’Art Hotel Museo di viale della Repubblica, andrà in scena un’altra puntata della vicenda. Una conferenza stampa sul tema “Passato e presente di Vittorio Sgarbi a Prato”.
«Dirò delle cose stupefacenti - spiega il critico al telefono - Dei retroscena che ho saputo in questi giorni, che hanno un carattere normativo e ufficiale e mostrano la vicenda sotto una luce diversa. Cose stupefacenti anche per me: credo sia giusto che i cronisti ne siano informati». Sgarbi dice di non aver più parlato col sindaco Cenni dopo quella famosa intervista e non crede che si sia riaperto uno spiraglio per una sua eventuale nomina come direttore del Museo Pecci. Sulla decisione di tornare a Prato aggiunge: «Ho detto che non sarei tornato per cose ufficiali, ma lo sapete, in città ho sei fidanzate e dunque... Un salto a Campi Bisenzio, uno a Travalle...».
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