Sicurezza
I cinesi si ribellano agli scippi e lanciano un hashtag per segnalarli
L’iniziativa è di Associna, che propone di pubblicare su Twitter e su Facebook le aggressioni subite dagli orientali a Prato. Il racconto dell’ennesimo episodio
PRATO. Gli scippi ai danni di cinesi si susseguono, anche se non sempre al ritmo di venerdì scorso, 14 febbraio, quando ne sono stati compiuti cinque in tre ore. Lunedì l'ennesimo episodio nel parcheggio del Parco Prato. E Associna, l’associazione che raccoglie migliaia di orientali in tutta Italia, ha deciso di lanciare un’iniziativa che potrebbe contribuire a far emergere maggiormente il fenomeno, almeno a livello di comunicazione. In un post sul profilo Facebook l’associazione invita a postare su Twitter e su Facebook segnalazioni di episodi, che riguardino persone cinesi o di altre nazionalità, con l’hashtag #PratoInsicura.
Nello profilo dell’associazione si racconta anche un altro scippo accaduto in via Migliorati, di cui sono state vittime tre ragazze cinesi, una delle quali, Zhanxing Xu, racconta su Fb la sua esperienza: «Esci tranquilla dopo una bella serata al teatro a Prato e t'incammini verso il parcheggio con le tue amiche. Improvvisamente una incomincia a urlare ed è a terra, le danno dei pugni non faccio in tempo ad aprire gli occhi e vengo strattonata e spinta a terra cercando di divincolarmi, stringo la borsa a me ma il ragazzo è troppo forte, mollo subito la presa. Intanto la mia amica davanti cerca di aiutarci e anche lei finisce a terra. Ci rialziamo intontite e intanto uno dei 3 aggressori si mostra bello davanti a me e mi fa il segno di stare zitta prima di correre via. Rimaniamo sole, nel cuore della notte con le signore svegliate dalle nostra urla che si affacciano per chiederci come stiamo. Ci guardiamo in quattro riflettendo l'una negli occhi dell'altra la paura cercando d'incoraggiarci. Troppo impreparate (semmai si può essere preparate) e troppo indifese. Per me, la prima uscita a Prato. Sempre nel cuore della notte la mia amica dice: "qui è invivibile, rapinano di giorno e di notte, rompono e i vetri delle macchine, entrano in casa a mano armata e la polizia è assente". "I cinesi a Prato non ne possono più, è un incubo che rischia di sfociare nel Far West e noi vittime continuiamo ad essere vittime senza nessuna tutela, nemmeno per i bambini piccoli" e come possiamo sentirci uguali se subiamo continuamente rapine senza che nessuno ci protegga? Ecco, come si vive a Prato, tutti i giorni. Si vive con la paura e col sentirsi fortunate se non si finisce all'ospedale dopo una rapina. Ecco, come si vive».
La giovane cinese aggiunge di essere andata alla polizia e di aver dovuto aspettare cinque ore perché la denuncia venisse formalizzata.
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