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Prato

Carlesi: “Per evitare il dissesto a Prato si dovevano colpire i capanonni affittati con l'Imu”

di Cristina Orsini
Carlesi: “Per evitare il dissesto a Prato si dovevano colpire i capanonni affittati con l'Imu”

Precipitano le entrate di Tarsu, Imu e multe in Comune, secondo Il capogruppo pd in consiglio Massimo Carlesi sbagliate le politiche di bilancio della giunta Cenni

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PRATO. "Apprendiamo che nel 2013 ci sono state diminuzioni di incassi riferite a diverse voci di entrata; questo rischio l'avevamo segnalato sia al momento dell'approvazione del Bilancio di Previsione 2013 sia al momento degli equilibri di bilancio nel mese di settembre". Il presidente del gruppo Pd in consiglio comunale Massimo Carlesi non fa sconti alla giunta Cenni sulle politiche di Bilancio.

"E' vero che almeno una terzo delle famiglie di Prato - afferma - è in forti difficoltà economiche. E infatti non a caso avevamo proposto alla maggioranza e alla giunta di creare un fondo per le famiglie così da creare le condizioni per evitare i casi di default. Ma non è stato fatto". Non solo, secondo Carlesi "questa situazione si è creata per una serie di mancate scelte nelle politiche di bilancio e per il sostanziale isolamento nel quale la città si trova".

Nel primo caso, secondo il capogruppo pd una via d'uscita si poteva trovare nell'applicazione dell'Imu non prima casa. "Si tratta - prosegue - di una proposta da noi avanzata due anni fa e che sarebbe andata a colpire le rendite". Secondo il copogruppo democratico "sarebbe bastato - continua - applicare un' aliquota Imu molto alta ai capannoni industriali affittati e grandi, superiori ai 500 metri quadrati, tutelando invece i capannoncini usati per lavoro e quelli di piccole dimensioni. Così si poteva evitare il dissento. Se è vero - aggiunge - che a Prato ci sono 4mila imprese cinesi che operano in immobili, in gran parte, in affitto, mi chiedo che tipo di controlli sono stati fatti".

Non basta ancora. Per Carlesi un altro problema riguarda il gap progettuale: "Non c'è stata condivisione di progetti né con la Regione, né con i ministeri e né con le città vicine. Isolamento che ci ha portato a non avere l'accesso ai fondi che invece ci avrebbero dato una forte spinta sul fronte degli investimenti. Abbiamo perso soldi in diversi settori, primo dei quali mobilità e infrastrutture".Per finire Carlesi lancia l'allarme sul bilancio consuntivo.

"Se il previsionale ha tanti problemi - afferma - mi chiedo cosa sia successo nel consuntivo. Il Bilancio 2013 stava in equilibrio con 28 milioni di fondi di svalutazione crediti, cioè con la previsione di entrate straordinarie per 28 milioni di euro che probabilmente non ci sono state. Una situazione di rischio nei conti che i sindaci revisori avevano evidenziato già a settembre". Il capogruppo Pd in consiglio chiede, per concludere "che con urgenza e trasparenza venga informato il consiglio sul reale stato della situazione finanziaria del Comune a fine 2013".

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