Il Tirreno

Prato

Prato, bilancio del Comune, precipitano gli incassi di Tarsu, Imu e multe

di Cristina Orsini
Prato, bilancio del Comune, precipitano gli incassi di Tarsu, Imu e multe

I numeri sono ancora da verificare ma all’appello mancano tra i 30 e i 40 milioni di euro. Almeno un terzo dei contribuenti non paga o paga in ritardo

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. I conti, nella ragioneria del Comune, vengono fatti e rifatti. In continuazione. Perché c'è il bilancio previsione da chiudere entro il 30 aprile. Ma la realtà è che non tornano. E non si tratta di spese folli o di amministrazione non virtuosa della cosa pubblica, è che sono precipitati gli incassi di bollette, multe, tariffe.

Per dirla con le parole del vicesindaco Goffredo Borchi. "Si ha l'impressione che almeno un terzo dei contribuenti pratesi, si trovi seriamente in difficoltà economiche. Non si tratta più nemmeno di problemi di bilancio che per altro colpiscono tutti i Comuni italiani - prosegue il vicesindaco - ma di una società che impoverisce ogni giorno di più".

I numeri sono ancora ballerini, instabili e da sottoporre a ulteriori verifiche, ma il segno meno nelle riscossioni di Tia, Tarsu, Imu e bollettini (che però influiscono in minima parte) dei servizi a richieste (mense scolastiche, scuola bus ecc) ha un range che oscilla tra i 30 e ai 40 milioni di euro che mancano in cassa. Davvero tanti soldi. Che l'assessore al Bilancio Adriano Ballerini non conferma:"Si tratta di un argomento delicatissimo - spiega - e sul quale non posso dire nulla, se non che stiamo lavorando per avere un quadro molto preciso di tutta la situazione". Uno scenario nel quale i conti sulla Tasi, la nuova tassa che dovrebbe garantire ulteriori incassi per circa 18 milioni di euro, sono ulteriormente slittati.

Ma qualche numero già emerge. E il primo è quello relativo alla bollettazione Tarsu 2013: le fatture non pagate relative alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti, sono circa il 30 per cento del totale. Quasi un contribuente su tre, quindi, non ha pagatola bolletta entro il termine, ha rinviato, attende l'avvio delle procedura di riscossione coattive. In numeri: su un ammontare annuo di circa 45 milioni di euro di Tarsu, ne mancano all'appello oltre 13 milioni (13.500mila euro).

Sul fronte Imu, le cose potrebbero andare un po' meglio: "Di solito, infatti - spiega Giovanni Luchetti, presidente Sori, la partecipata che oltre ad occuparsi di tasse sugli immobili provvede alla riscossione coattiva delle cifre non pagate - l'evasione e le procedure di recupero riguardano il 20% della somma totale". Questa volta però potrebbe andare peggio. Certamente al Comune mancano ancora i 16-18 milioni di Imu prima casa (tassa eliminata dal governo Letta) che lo Stato dovrà rimborsare. "Il 31 dicembre 2013 - prosegue Luchetti - abbiamo emesso ingiunzioni di pagamento per 5 milioni relative alle cifre non pagate negli scorsi anni". Ma complessivamente l'evasione Imu pregressa si attesta sui 18 milioni di euro ai quali andranno aggiunte le cifre non saldate nel 2013.

Doloroso anche il capitolo delle multe che nelle previsioni avrebbe dovuto garantire incassi per circa 9 milioni di euro nel 2013. Sori e Comune - se andrà bene - contano di incassarne meno della metà. Sori lo scorso autunno - tra settembre e ottobre - dopo aver fatto i conti sulle mancate riscossioni relative agli ultimi anni, ha avviato pratiche per ingiunzioni di pagamento per complessivi 18 milioni di euro, per un incasso stimati di meno di 9. I tempi, però, non sono a favore del bilancio di previsione, perché i contribuenti avranno almeno sei mesi di tempo per saldare.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze