Sicurezza
600 multe per reati ambientali: il bilancio delle guardie
PRATO. Quasi 600 multe, 133 reati legati alla tutela della fauna, al bracconaggio, all’ambiente e ai rifiuti, e 49 persone denunciate. Sono i numeri dell’attività del 2013 della Polizia provinciale...
PRATO. Quasi 600 multe, 133 reati legati alla tutela della fauna, al bracconaggio, all’ambiente e ai rifiuti, e 49 persone denunciate. Sono i numeri dell’attività del 2013 della Polizia provinciale di Prato che sono stati illustrati dal comandante del corpo Michele Pellegrini. Nello specifico nel 2013 sono state 121 le notizie di reato inviate alla Procura della Repubblica, di cui 32 per indagini delegate dalla stessa autorità giudiziaria, per un totale di 133 reati contestati, di cui 40 legati allo smaltimento dei rifiuti, 33 la tutela della fauna, 31 sono violazioni al codice penale, 13 gli avvelenamenti di animali, 8 hanno a che fare con armi e altri 8 sono violazioni ambientali. Complessivamente sono 576 le multe elevate, tra le quali 229 in materia di caccia, 128 per i rifiuti e impianti termici non a norma, 148 relative al codice della strada, 34 sulla tutela degli animali, 22 per pesca e tutela acque, 5 sulla riserva naturale, 3 sui funghi, 2 sul turismo e altre. Si tratta un’attività consistente da svolgere se si considera che la polizia provinciale è attualmente composta da 12 addetti impiegati su diversi fronti che vanno dall’attività venatoria alla tutela ambientale e animale. Su questo aspetto si è soffermato il presidente della Provincia Lamberto Gestri, sottolineando, la mole di lavoro svolto dalla polizia provinciale sul territorio nonostante l’esiguità del personale. Il destino del corpo di Polizia è appeso infatti alle sorti dell’ente provinciale e pertanto appare ancora un po’ incerto per immaginare possibili scenari futuri tra i quali si profila l’ipotesi di accorpamento con altri corpi di polizia. “D’ora in avanti, in seguito a un accordo con la Prefettura e la Questura, incrementeremo l’impegno sul fronte del contrasto ai reati ambientali, che riguardano traffico e abbandono di rifiuti – ha spiegato Pellegrini – A questo scopo, dalla fine del 2012 si è costituito un nucleo specifico con il Corpo forestale e la Polizia municipale di Prato che si occupa di servizi mirati, ovvero di attività di controllo che si concentreranno in modo particolare nelle aree industriali dei Macrolotti dove questo genere di reati è più diffuso”. Nell’occasione Pellegrini ha premiato con una onorificenza per meriti speciali gli agenti Leandro Giannetti, Cristina Chiavacci e Antonella Rindi, che il 5 settembre 2013 hanno sedato una colluttazione in centro storico affrontando i contendenti, uno dei quali armato di coltello. (ba.bu.)
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