Sicurezza
Morganti: no al salasso sui bonifici dall’estero
Interrogazione all’Ue per protestare contro la decisione di istituire un prelievo forzoso del 20% sull’ammontare della transazione
PRATO. «L'ennesima, folle, rapina a danno dei cittadini italiani che, se non verrà bloccata con il supporto dell'Europa, contribuirà a svantaggiare la nostra economia». È questo il parere espresso dall'eurodeputato di 'Io Cambio' Claudio Morganti, sul provvedimento dell'Agenzia delle Entrate, entrato in vigore lo scorso primo febbraio, che prevede il prelievo del 20% dai bonifici in arrivo dall'estero e indirizzati ai conti correnti italiani. La ritenuta d'acconto è automatica e spetta poi al contribuente dimostrare che le somme non hanno natura di "compenso reddituale" per chiedere la restituzione dell'imposta.
«Ho presentato subito un'interrogazione alla Commissione Ue - ha affermato Morganti - chiedendo agli altri colleghi parlamentari di sottoscriverla e ho già avuto diversi riscontri favorevoli, vista la sensibilità del tema. All'Esecutivo comunitario ho chiesto se non ritiene che questa misura sia contraria alla libera circolazione dei capitali, come stabilito dall'articolo 63 del TFUE, e se non la giudica sproporzionata, in quanto il sistema di pagamento tramite bonifico è già facilmente monitorabile ai fini di lotta ad evasione e riciclaggio».
«Un simile provvedimento, peraltro - ha concluso l'eurodeputato - viaggia in direzione opposta agli auspici di un'area unica di pagamenti in euro (SEPA) e potrebbe diminuire, paradossalmente, il ricorso a strumenti di pagamento tracciabili per favorire un ritorno alla circolazione del contante, con tutte le problematiche che ne deriverebbero».
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