Il Tirreno

Prato

La prima sfida di Biffoni: trattare sull’aeroporto

di Carlandrea Poli
La prima sfida di Biffoni: trattare sull’aeroporto

Dal congresso regionale Pd il candidato sindaco riceve il massimo sostegno «L’ampliamento di Peretola è pericoloso: ne discuterò con Enrico Rossi»

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PRATO. Matteo Biffoni fa il pieno di endorsement al congresso regionale del Pd. Viene accolto da speranze di riscatto, tanto da concedergli l'onore di aprire i lavori al Wall Art Hotel. Riceve gli incoraggiamenti del neosegretario toscano del Partito democratico, Dario Parrini, e il sostegno del governatore Enrico Rossi. Quest'ultimo potrebbe essere, in qualche modo, l'uomo chiave per garantire a Biffoni la spinta decisiva per sbancare le elezioni. Lo snodo è la questione controversa della nuova pista convergente-parallela che tante ostilità ha suscitato negli amministratori della Piana. Sarà su questo tavolo che si misurerà per la prima volta la capacità di leadership di Biffoni col Pd regionale e, soprattutto, l'intesa col governatore.

E, in stile renziano, il candidato a sindaco lancia un messaggio inequivocabile: «Mi incontrerò presto con Rossi e vorrei poter ottenere una sospensione sull'ampliamento dell'aeroporto, che sarebbe pericoloso per il nostro territorio». Smettere di parlarne del tutto sarà complicato, ma un l’obiettivo potrebbe essere quello di far slittare almeno a dopo le amministrative il passaggio in consiglio regionale per l'approvazione definitiva della variante al Pit. Un modo per non ripetere il cortocircuito del 2009 fra Regione e Pd pratese: Claudio Martini, allora presidente, insistette per approvare la legge regionale sull’immigrazione e il tema, nelle urne, si ritorse contro il candidato a sindaco del centrosinistra Massimo Carlesi.

Integrazione e legalità dei distretti pratese e cinese fanno parte di un dossier in quattro capitoli che il governatore sta costruendo in questi giorni. Un punto al quale Rossi non vuole rinunciare è la regolarizzazione dei dormitori nei capannoni industriali. L'occasione è buona per circoscrivere la proposta: «Non sono così matto da promettere le case ai cinesi, penso a delle foresterie a norma». La linea da percorrere, comunque, è stata tracciata da Biffoni. «Ci vogliono controlli efficaci anti-illegalità insieme a percorsi virtuosi di integrazione», ribadisce Dario Parrini. Sullo sfondo aleggia nelle stanze del Wall Art l'assenza di Matteo Renzi. La sua ascesa a palazzo Chigi tiene banco fra i delegati al congresso e in sua vece arriva la responsabile Pd alle riforme, Maria Elena Boschi.

I pratesi in segreteria. L 'assemblea del Pd ha eletto il pratese Stefano Ciuoffo tesoriere regionale. Ciuoffo, 64 anni, ingegnere, è stato assessore all'urbanistica a Prato. Eletti inoltre in direzione regionale anche Giulia Anichini, Simone Barni, Filippo De Rienzo, Monia Faltoni, Simone Mangani, Ivano Menchetti, Francesco Puggelli e Benedetta Squittieri. Il segretario Gabriele Bosi ne fa parte di diritto.

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