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Prato

Via Firenze: strada troppo a rischio, pochi tre semafori

Via Firenze: strada troppo a rischio, pochi tre semafori

I residenti chiedono che sia garantita più sicurezza «Le auto non rallentano nemmeno davanti alle strisce»

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PRATO. Venti attraversamenti pedonali con soltanto tre semafori a chiamata: via Firenze non sembra proprio essere una strada sicura per i pedoni. Dopo l'ennesimo incidente, l'ultimo a fine gennaio all' altezza di via Santa Maria Maddalena, i residenti hanno iniziato una raccolta firme per chiedere l'installazione di un semaforo a richiesta in prossimità delle strisce pedonali a lato del bar Las Vegas e la potatura sistematica degli alberi in modo che la strada sia illuminata. «Abito in questa zona da 50 anni – spiega Bruno Bruschi – ma negli ultimi tempi la situazione è peggiorata. Ho provato anche a chiedere l'istallazione dei dossi, per evitare che le macchine arrivino ad una velocità eccessiva, ma mi è stato risposto che questi dissuasori avrebbero dato problemi alle ambulanze. Non capisco come mai, alla Castellina, invece sono stati installati». L'attraversamento è particolarmente pericoloso tanto che Simona Bruschi preferisce accompagnare la figlia a scuola in macchina piuttosto che farle attraversare via Firenze per prendere l'autobus. «E' un sacrificio, ma non me la sento di correre un rischio così grande. Quando sulle strisce c'è un solo pedone le macchine non rallentano neppure». Intanto da tre anni è stato posizionato un palo per il dispositivo lampeggiante che segnala l'attraversamento, ma il tabellone non è stato montato. «Sono stati spesi soldi pubblici per la realizzazione degli autovelox – continua Bruschi – ma non è servito a niente, tanto non funzionano e le macchine continuano a sfrecciare ad alta velocità». Particolarmente preoccupate le signore anziane che ogni mattina devo oltrepassare la strada per andare a fare la spesa: ogni volta rischino di essere investite, visto che sono anche un po' più lente nel camminare. Tutta la strada è pericolosa,con criticità anche sulla curva dopo lo stadio. In attesa che i lavori siano completati qualche esercizio commerciale ha provveduto a trovare una soluzione in modo autonomo. «Davanti alla farmacia- spiega Bruschi - sono state fatte dipingere le strisce e in prossimità dello Sporting installati i dissuasori di velocità». A proposito di spreco di denaro pubblico anche il pannello elettronico che inizialmente doveva servire ad indicare i posti disponibili nei parcheggi non funziona ormai da anni.

Alessandra Agrati

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