Il Tirreno

Prato

Un’azione da Lupin L’opera di Fontana rubata in 13 minuti

di Cristina Osini
Un’azione da Lupin L’opera di Fontana rubata in 13 minuti

Ecco cos’è accaduto la notte del furto al Pecci di Milano «I ladri erano presenti all’incontro della sera prima»

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. «E’ stato un furto chirurgico, compiuto da professionisti e studiato molto bene». Il colpo nella sede milanese del Pecci, lungo i Navigli, a Porta Ticinese, avvenuto all’alba di mercoledì scorso dove è stata rubata la tela di Lucio Fontana ““Concetto spaziale 1962”, ha scioccato Stefano Pezzato, conservatore della collezione permanente del Pecci Prato, che segue attimo per attimo le indagini svolte dalla polizia del capoluogo. «E’ stato inaspettato e violento. Uno sfregio alla cultura e all’immagine del Pecci”.

Nella vicenda di questo strano furto, di un’opera venduta a un collezionista milanese nel novembre scorso per 500mila euro dalla casa d’aste Farsetti Arte, attiva tra Prato, Cortina e Milano (valutazione dell’opera tra 400 e 600mila euro), molta ruota attorno alla polizza di assicurazione per 700mila euro stipulata con l’Assicurazione Italiana. Se le misure di sicurezza previste nella polizza non dovessero essere state rispettate per il Pecci potrebbero crearsi dei problemi e di conseguenza per il Comune. «Con l’assicurazione siamo già in contatto – spiega Pezzato – e in attesa della nomina di un perito che dovrà valutare, in primo luogo, il quadro sull’autenticità sulla quale, però, non ci sono dubbi: si tratta di un’opera famosissima più volte pubblicata. Poi si valuteranno i fatti per come sono avvenuti. Non credo però ci saranno problemi perché il Pecci ha rispetto ogni e qualsiasi misura di sicurezza».

Il furto è avvenuto in un lasso di tempo brevissimo: tra le 5,35 e le 5, 48. Tredici minuti appena. «Io ho seguito le prima indagini in diretta – continua Pezzato - perché ero a Milano visto che la sera precedente il furto lo spazio e espositivo era aperto per un incontro pubblico».

Ed è Pezzato a sospettare che: “I ladri, perché di una squadra attrezzata e specializzata si è trattato, quasi sicuramente hanno potuto prendere visione della sala (si tratta d i un open space ndr) partecipando all’appuntamento». Dunque, il sospetto è che fossero all’interno del Pecci Milano poche ore prima di commettere il furto.

I ladri, per entrare in azione hanno atteso le ultime 48 ore della mostra “Sconfinamenti': un confronto diretto fra il 'Concetto spaziale' di Fontana e di Anish Kapoor che avrebbe chiuso il 14 febbraio. Hanno scavalcato una recinzione e hanno forzato due porte, una di metallo e l’altra di vetro che conduce direttamente alla galleria. «In quell’attimo – continua Pezzato – è scattato l’allarme collegato all’istituto di vigilanza. Due pattuglie sono arrivate alle 5,48 e hanno trovato le porte forzate e il quadro mancante».

Un’azione veloce, compiuta in squadra e da parte di persone che sapevano dove mettere le mani: in almeno due hanno sollevato il quadro attaccato alla parete e del peso di non meno di 50 chili. Un terzo aspettava in auto per la fuga. La banda è riuscita a fuggire prima che il bar di fronte aprisse la serranda, alle 6 in punto. Nessun testimone, nessuna sbavatura. Quadro sparito: «E chissà – commenta Pezzato – quanto lontano è già arrivato».

Secondo gli investigatori, con ogni probabilità, si è trattato di un furto su commissione «perché l’opera – sostiene Pezzato – è talmente famosa e così tante volte pubblicata da non poter avere un mercato. L’unica possibilità è che resti in casa di qualcuno e ben nascosta». Anche secondo il sindaco Roberto Cenni che si mantiene in contatto con Pezzato, la vicenda non avrà ripercussioni sul Pecci. «Serissima l’assicurazione e i tecnici che stanno seguendo il caso».

E’ il conservatore della collezione permanente del museo a rivolgere un pensiero al proprietario – un collezionista di Milano – unico a rischiare danni economici immediati. «Ci dispiace moltissimo per l’acquirente della tela – dice Pezzato – che si è dimostrato estremamente disponibile a prestare l’opera che era ancora nelle disponibilità della casa d’aste».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web