La protesta
Biffoni: «Chiederò a Rossi di rinunciare all’allungamento di Peretola»
Prato, il candidato a sindaco apre i lavori del congresso regionale del Pd che elegge il nuovo segretario Dario Parrini. Il presidente della Regione: «Foresterie, non case per i cinesi». Maria Elena Boschi: «Sono stata solo nominata nel totoministri». Stefano Ciuoffo tesoriere regionale
PRATO. Matteo Biffoni fa il pieno di endorsement al congresso regionale del Pd. Viene accolto da speranze di riscatto, tanto da concedergli l'onore di aprire i lavori, che si celebrano da stamattina, 16 febbraio, al Wall Art Hotel. Riceve gli endorsement del neosegretario toscano del Partito democratico, Dario Parrini, e il sostegno del governatore Enrico Rossi. Quest'ultimo potrebbe essere, in qualche modo, l'uomo chiave per garantire a Biffoni la spinta decisiva per sbancare le elezioni. Lo snodo è la questione controversa della nuova pista convergente-parallela che tante ostilità ha suscitato negli amministratori della Piana. Sarà su questo tavolo che si misurerà per la prima volta la capacità di leadership di Biffoni col Pd regionale e, soprattutto, l'intesa col governatore.
E, in stile diretto e renziano, il candidato a sindaco lancia un messaggio inequivocabile: «Mi incontrerò presto con Rossi e vorrei poter ottenere una sospensione sulla questione dell'ampliamento dell'aeroporto, che sarebbe pericoloso per il nostro territorio. E proprio per questo motivo mi piacerebbe che la sospensione fosse sine die». Smettere di parlarne del tutto sarà complicato, ma un obiettivo più realistico potrebbe essere quello di far slittare almeno a dopo le elezioni amministrative il passaggio in consiglio regionale per l'approvazione definitiva della famigerata variante al Pit.
Un modo per non ripetere il cortocircuito del 2009 fra Regione e Pd pratese: Claudio Martini, allora presidente, insistette per approvare la nuova legge regionale sull'immigrazione con provvidenze molto generose anche per gli irregolari e il tema, nelle urne, si ritorse contro il candidato a sindaco del centrosinistra, Massimo Carlesi. Dal canto suo Enrico Rossi darà una mano alla campagna di Biffoni anche portando il caso Prato a Matteo Renzi, non appena verrà incaricato di formare il nuovo governo.
Integrazione e legalità dei distretti pratese e cinese fanno parte di un dossier in quattro capitoli che il governatore sta costruendo in questi giorni: risanamento idrogeologico, potenziamento della mobilità su ferro sulle tratte regionali, interventi di politica industriale sulla Breda di Pistoia e su Piombino e, appunto, Prato. «In primo luogo chiederò al nuovo esecutivo un intervento sulla Procura, che passi anche da un aumento della pianta organica». Un altro punto focale al quale Rossi non vuole rinunciare è la regolarizzazione dei dormitori nei capannoni industriali. L'occasione è buona per circoscrivere la sua proposta: «Non sono così matto da promettere le case ai cinesi, bensì penso a delle foresterie a norma». La linea da percorrere sulla questione cinese, comunque, è quella tracciata da Biffoni ieri pomeriggio. «Condivido quanto ha detto ieri pomeriggio: ci vogliono controlli efficaci anti-illegalità insieme a percorsi virtuosi di integrazione» ribadisce Dario Parrini.
Sullo sfondo aleggia nelle stanze del Wall Art l'assenza ingombrante di Matteo Renzi. La sua ascesa a palazzo Chigi tiene banco fra i delegati al congresso. In sua vece è presente la responsabile delle riforme della segreteria nazionale, Maria Elena Boschi che fa professione di realismo sulla velocità della formazione del nuovo governo: «Ci sono stati chiesti tempi non accelerati». E si schermisce di fronte alla possibilità di succedere a Quagliarello nella carica di ministro delle Riforme: «Per ora sono stata nominata solo nel totoministri che è un po' come il totoSanremo».
Ciuoffo tesoriere regionale. L 'assemblea regionale del Pd Toscana ha eletto il pratese Stefano Ciuoffo tesoriere regionale. Stefano Ciuoffo, 64 anni, ingegnere, è stato assessore all'urbanistica del comune di Prato. Eletti inoltre in direzione regionale anche Giulia Anichini, Simone Barni, Filippo De Rienzo, Monia Faltoni, Simone Mangani, Ivano Menchetti, Francesco Puggelli e Benedetta Squittieri. Il segretario Gabriele Bosi ne fa parte di diritto.
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