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Prato, sui contributi Asm scoppia la polemica bipartisan

Prato, sui contributi Asm scoppia la polemica bipartisan

Sdegnati gli Indipendenti per Prato per i 3mila euro dati all’associazione presieduta da un consigliere Udc. Diego Blasi di Sel parla di “spese pazze” mentre il presidente del Metastasio Umberto Cecchi afferma che i soldi “servono alla cultura” e attacca Carlesi

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PRATO. Due voci contro una a favore. Sui contributi Asm distribuiti nel 2013 i giudizi sono discordanti. L'affondo più duro proviene dagli Indipendenti per Prato che affermano di "sentirsi sdegnati". Il motivo è semplice: "Dopo le polemiche dell'anno scorso sui contributi a pioggia di Asma- scrivono in una nota - notiamo che a distanza di un anno la situazione è moralmente peggiorata. Infatti se già si notava l'inopportunità di erogare soldi dei cittadini ad associazioni e diretti "consiglieri particolari" del sindaco, nel 2013 si è perso del tutto il pudore finanziando con 3000 euro un associazione che ha come presidente direttamente un consigliere comunale". Il riferimento è all'associazione culturale Amici di Panni, presieduta da Antonio Longo consigliere comunale Udc. "Non ci sono parole - concludono gli Indipendenti - questo sistema fa schifo, qualcuno ne deve assolutamente rispondere".

Per Diego Blasi (Sel): "Non c'è nulla di nuovo sotto il cielo rispetto all'anno scorso. I dati che emergono sulle spese pazze di Asm - afferma - sono un'autentica vergogna e come cerco di dire da mesi, dimostrano una profonda continuità nelle pratiche di gestione della cosa pubblica (soprattutto delle partecipate) fra le vecchie amministrazioni di centrosinistra e l'attuale amministrazione di centrodestra. Asm è di fatto usata come il bancomat del Comune per foraggiare iniziative di qualsiasi natura, che nulla hanno a che vedere con l'ambiente. Il tutto - prosegue - mentre l'azienda esternalizza i servizi danneggiando i lavoratori, nel solco di una situazione finanziaria fortemente compromessa".

Poi un stoccata al sindaco Roberto Cenni: "Era stato eletto come il sindaco di rottura rispetto al passato - afferma Blasi - ma dimostra invece di essere il garante di quelle clientele che mantengono gli equilibri di potere da sempre esistenti". "Per questi motivi - prosegue l'esponente di Sel - nei mesi che ci separano dalle elezioni amministrative di maggio, costruiremo una proposta per una gestione innovativa delle aziende controllate dal Comune. Lo faremo - conclude - tenendo in considerazione i criteri di trasparenza, sostenibilità economica e ambientale, di tutela del bene pubblico, dei servizi e dei lavoratori".

E' invece il presidente del Metastasio, Umberto Cecchi, ad affermare che il contributo di Asm serve "alla cultura pratese, sono scelte oculate e che hanno un ritorno". "Ho sempre avuto una decisa avversione - scrive Cecchi - per quelli che dicono sempre no a tutto fingendo d'essere i salvatori della patria. Il consigliere Pd Carlesi è uno di questi. Non l'ho mai sentito fare una proposta, l'ho solo sentito criticare. Facile, troppo facile. Leggo adesso questa nota sui fondi secondo lui distribuiti a 'pioggia' dall'Asm. E questa pioggia, secondo lui - prosegue - ha sommerso il Metastasio. Vorrei dire che si tratta non di pioggia, ma di una sorta di pubblicità che il Met distribuisce in vario modo in teatro, nelle scuole, e sul palcoscenico anche tramite il Tpo".

Cecchi ricorda i fondi tagliati allo stabile della Toscana per oltre mezzo milione di euro. "Massimo Carlesi sa benissimo queste cose- afferma - sa quanto costava prima il teatro e sa quanto costava il suo consiglio di amministrazione. E sa come tutto questo sia stato tagliato. Compreso il compenso al Cda. E come giriamo città, provincia e regione ad accattare, non per noi ma per la città. Il punto è questo: la città. Chi come Carlesi vuol negarle la parte di cultura che gli è necessaria non fa politica, anzi, va contro il suo stesso partito, che riconosce il lavoro eccezionale del Metastasio, e sta anche lavorando per farlo rientrare fra i teatri nazionali".

E fra le opere finanziate con i 95mila euro di Asm Cecchi cita l'Isola "che ha avuto come scenografia - conclude - una elaborazione dei rifiuti della città. Una pubblicità per l'azienda, che ha aiutato a realizzare lo spettacolo". W ancora: “In due recenti incontri con la commissione cultura e con quella del bilancio del Comune, abbiano esposto questi temi e abbiamo avuto l’approvazione unanime dei componenti. E un grazie per quello che stavamo facendo - conclude il presidente del metastasio - E se Carlesi smettesse coi no, proponesse idee e ascoltasse anche quella che è l’opinione dei sui compagni di partito, eviterebbe l’impressione di voler affossare questa città, togliendole una delle cose importante che le rimane e che molti ci invidiano. La cultura. Per la quale negli ultimi cinquant’anni ha investito molto.Certo molto di più di oggi”.

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