Proteste
Ospedale, più efficienza in 4 mosse
Le proposte Pd: superamento del tetto delle liste d’attesa, 60 letti sul territorio
PRATO. Un pacchetto di proposte per il nuovo ospedale e l'impegno a fare dell'area dell'ex Misericordia e Dolce un parco urbano. Ieri pomeriggio il Pd ha scoperto le sue carte sulla sanità in un convegno in consiglio comunale. Quattro i punti fondamentali presentati dal responsabile sanità del Pd di Prato, Pasquale Palumbo: gestione più efficiente al Santo Stefano dei posti letto nei reparti ad alto turn-over; un incremento dei posti disponibili per le cure intermedie; riduzione degli accessi evitabili al pronto soccorso e superamento del tetto alle liste d'attesa. La premessa è che il nuovo ospedale di Galciana sia una grande balzo in avanti per la città, più che la sfilza di criticità denunciate dai cittadini dal giorno della sua apertura. «Dimostreremo che il nuovo ospedale è un'opportunità e che presenta punti di forza» è la promessa di Palumbo. Sul piano di intervento l'esponente del PD ha ribadito l'importanza delle cure intermedie, rese necessarie dal funzionamento per alta intensità di cura del nuovo ospedale. Per i non acuti, servono circa 60 posti da porre in strutture esterne al Santo Stefano. Di questi, 24 sono già nella disponibilità di Asl. All'insegna della razionalità anche l'uso del pronto soccorso. In questo caso, la mission del Pd è di scongiurare che ci siano accessi non legati ad una vera emergenza. Con un piano d'azione in tre mosse: l'attivazione di punti d'assistenza simili alla guardia medica per gli stranieri temporaneamente presenti, l'attivazione di pacchetti diagnostici facendo ricorso agli ambulatori privati accreditati e, sul territorio, le strutture intermedie per chi si trova in una condizione ibrida fra il non poter restare a casa e il non aver bisogno dell'ospedalizzazione. È toccato al capogruppo del Pd, Massimo Carlesi, invece, ribadire l'importanza della battaglia sulla riqualificazione dell'area dell'ex ospedale: «Per noi il parco verde dovrà affiancarsi ad un recupero urbanistico di piazza dei Macelli e di via Genova».
Carlandrea Poli
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