Finanza
Bon ton e divieto di offendere il Comune
Approvato il nuovo Codice di comportamento dei dipendenti, chi sgarra rischia sanzioni disciplinari
PRATO. Ai dipendenti comunali del Comune di Follonica, tanto per fare un esempio, è andata peggio: sui social network, Facebook in primis, non possono esprimere critiche sull’ente per il quale lavorano. Non sarà così, invece, per i dipendenti del Comune di Prato che dovranno, sì, sottostare ad alcune regole ma non così rigide. E’ stato approvato dalla giunta, il 30 gennaio scorso, il nuovo Codice di comportamento dei dipendenti del Comune - che ha recepito un decreto del presidente della Repubblica - nel quale si indicano, in 17 articoli e un buon numero di commi - divieti e comportamenti da tenere. Pena, sanzioni disciplinari.
Il perfetto dipendente del Comune di Prato, tanto per cominciare: «deve astenersi da dichiarazioni pubbliche offensive nei confronti dell’amministrazione», ovviamente fatto salvo il diritto di esprimere valutazioni. Ha l’obbligo di informare, subito e per iscritto il suo dirigente, «di tutti i rapporti diretti e indiretti, di collaborazione con soggetti privati in qualunque modo retribuiti avuti negli ultimi tre anni». Non solo, dovrà comunicare anche quelli dei parenti fino al secondo grado, del coniuge o del convivente. Inoltre non potrà accettare regali del valore di oltre 150 euro (annui) e se li riceverà dovrà consegnarli all’ente. Regole di bon ton: spirito di servizio, correttezza e disponibilità anche al telefono o via mail nelle risposte agli utenti.
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