Il Tirreno

Prato

Occhio alla truffa dell’apparecchio di rilevazione di gas

Una donna era stata convinta all’acquisto (costo 249 euro) perché gli era stato prospettato come un obbligo di legge. Per farsi restituire il denaro ha dovuto chiamare la polizia

1 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Occhio alle truffe dei venditori porta a porta. Una donna di San Giusto mercoledì pomeriggio ha chiamato la polizia perché un uomo, che aveva fatto entrare in casa, l’aveva convinta ad acquistare un apparecchio di rilevazione di gas metano per uso domestico convincendola che la sua installazione fosse obbligatoria per legge. La donna all’inizio si era convinta all’acquisto, pagando la cifra richiesta (249 euro9, per poi nutrire dubbi e chiedendo la restituzione del denaro. Visto che l’uomo non le ridava indietro il denaro allora si decideva a chiamare la polizia. I poliziotti hanno quindi identificato l’uomo, un 39enne italiano, dipendente di una ditta che distribuisce queste apparecchiature elettroniche. L’uomo, davanti agli agenti, restituiva alla donna il denaro ricevuto in pagamento. Agli agenti però negava di aver mai detto che l’acquisto fosse obbligatorio per legge. Su richiesta della polizia arrivava all’abitazione anche il titolare della ditta che confermava che l’uomo era un suo dipendente.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web