La manifestazione
Il sindaco Cenni al banchetto buddista
Il primo cittadino invitato al pranzo rigorosamente vegetariano organizzato nel tempio di piazza della Gualchierina
PRATO. Metti un giorno a tavola il sindaco e l’associazione di buddisti cinesi, e la conoscenza reciproca vien mangiando a colpi di bacchette. Tra una portata e l’altra di menù vegetariano.
E’ successo ieri a pranzo, al tempio "Pu Hua Si" di piazza della Gualchierina aperto dal 2009, dove ogni giorno decine e decine di fedeli pregano al cospetto di Buddha. Un gesto di cortesia da parte di Roberto Cenni che è venuto a porgere gli auguri per il capodanno cinese, un atto di ospitalità che è nelle corde della tradizione buddista rappresentata dal presidente Huang Shulin: tutto è avvenuto ai piedi delle tante statue di Buddha, tra profumi di incensi e piatti rigorosamente vegetariani graditi al palato del primo cittadino.
A fare da Cicerone a Cenni, il monaco laico Antonio Zhou che ha illustrato le prelibatezze servite a tavola, dagli spaghetti di soia alle verdure alle diverse varietà di patate, per chiudere il tutto con un assaggio di litchi (frutti detti anche ciliegie della Cina). Per Cenni, che a fine pranzo si è intrattenuto per suonare la campana di bronzo del tempio sotto lo sguardo schivo dei fedeli in preghiera, questo spazio culturale è stato una piacevole scoperta.
Le porte del tempio sono aperte a tutti, come in una mensa “sociale” che a pranzo accoglie tutti, cinesi e italiani. Due volte al mese, esattamente per i giorni della luna piena (il primo) e della luna nuova (il 15), considerati “sacri” nella ricorrenza buddista, il tempio richiama folte schiere di fedeli (fino a 200) provenienti anche da fuori Prato (Pistoia, Empoli, Firenze), offrendo il pranzo in segno di generosità. E ogni tanto, fanno capolino gli italiani, come una signora anziana che abita da sola in zona.
«Un grande atto di ospitalità - ha commentato Cenni -: le religioni, pur essendo diverse, quando curano il bene comune possono gettare un ponte. Mi ha colpito questo luogo che rappresenta una specie di mensa dove chiunque può venire e trovare un pasto in caso di necessità. Questo pranzo è stato anche un’occasione per affrontare i piccoli problemi d’integrazione di questa comunità rispetto al grande problema dell’illegalità. La priorità è evitare l’uso improprio delle bombole, per questo a tavola ho invitato a diffondere un messaggio preciso all’interno della comunità, quanto sia basilare e sicuro l’utilizzo del gas metano».
Un altro tasto toccato tra una portata e l’altra è stato quello dei rifiuti e del loro conferimento improprio. I dati sulla scrivania del primo cittadino e forniti da Asm sono preoccupanti: a Prato 20mila tonnellate di rifiuti vengono scaricati dove non dovrebbero. «Possiamo ipotizzare accordi forfettari per andare ritirare i rifiuti evitando che vengano scaricati in tutte le zone della città. E poi c’è il nodo del decoro urbano: basta con biglietti e bigliettini attaccati ovunque, dobbiamo rendere più ordinato il loro codici di comunicazione, pensando magari a installare tazebao elettronici». Alla fine del pranzo, Cenni si è congedato dall’associazione, che conta circa 700 iscritti, complimentandosi per l’organizzazione del tempio, mentre fuori fervevano i preparativi per la sfilata del drago di sabato e domenica.
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