Il Tirreno

Prato

Il Pd: «Un parco urbano nell’area del vecchio ospedale»

di Carlandrea Poli
Il Pd: «Un parco urbano nell’area del vecchio ospedale»

Presentate le proposte del partito sulla sanità: gestione più efficiente del Santo Stefano, incremento delle cure intermedie, riduzione degli accessi al pronto soccorso, superamento del tetto alle liste d’attesa

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PRATO. Un pacchetto di proposte per il nuovo ospedale e l'impegno a fare dell'area dell'ex Misericordia e Dolce un parco urbano. Ieri pomeriggio, 12 febbraio, il Pd ha scoperto le sue carte sulla sanità in un convegno in consiglio comunale. Quattro i punti fondamentali presentati dal responsabile sanità del Pd di Prato, Pasquale Palumbo: gestione più efficiente al Santo Stefano dei posti letto nei reparti ad alto turn-over; un incremento dei posti disponibili per le cure intermedie; riduzione degli accessi evitabili al pronto soccorso e superamento del tetto alle liste d'attesa.

La premessa è che il nuovo ospedale di Galciana sia un grande balzo in avanti per la città, più che la sfilza di criticità denunciate dai cittadini dal giorno della sua apertura. «Dimostreremo che il nuovo ospedale è un'opportunità e che presenta punti di forza» è la promessa di Palumbo. Sul piano di intervento l'esponente del Partito democratico ha ribadito l'importanza delle cure intermedie, rese necessarie dal funzionamento per alta intensità di cura del nuovo ospedale. Per i non acuti, servono circa 60 posti da porre in strutture esterne al Santo Stefano. Di questi, 24 sono già nella disponibilità di Asl.

All'insegna della razionalità anche l'uso del pronto soccorso. In questo caso, la mission del Pd è di scongiurare che ci siano accessi non legati ad una vera emergenza. Con un piano d'azione in tre mosse: l'attivazione di punti d'assistenza simili alla guardia medica per gli stranieri temporaneamente presenti, l'attivazione di pacchetti diagnostici facendo ricorso agli ambulatori privati accreditati e, sul territorio, le strutture intermedie per chi si trova in una condizione ibrida fra il non poter restare a casa e il non aver bisogno dell'ospedalizzazione per ricevere assistenza e cure appropriate.

È toccato al capogruppo del Pd, Massimo Carlesi, invece, ribadire l'importanza per i democrats della battaglia sulla riqualificazione dell'area dell'ex ospedale: «Per noi il parco verde dovrà affiancarsi ad un recupero urbanistico di piazza dei Macelli e di via Genova. Sono idee presentate alla città già due anni fa». Un punto che non trova d'accordo l'assessore alla salute, Dante Mondanelli che ha seguito il convegno dagli scranni del salone consiliare: «Le nostre posizioni sono simili sulle cure intermedie, ma nell'area del vecchio ospedale la Regione non potrà consentire di fare soltanto un parco, perché deve rientrare del costo di 20 milioni di euro». Impensabile per l'assessore.

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